27 maggio 2020

Isernia. Anestesista aggredita e minacciata, Ernesto La Vecchia (Fismu): "La nuova legge in discussione al Senato è un passo avanti, ma non basta"

Dopo l’ennesima aggressione a Isernia all’ospedale “Veneziale”, a un anestesista che ha già presentato
denuncia, e la ferma protesta del presidente dell’Ordine dei medici, Fernando Crudele, anche la Federazione
Italiana Sindacale Medici Uniti - Fismu ha rivolto un preoccupato e deciso appello alla Giunta Regionale, e
al Governo Conte e al ministro Roberto Speranza affinché da un lato si approvi rapidamente la legge in
discussione al Parlamento (anche se con alcune importanti modifiche) per la tutela dei professionisti e
operatori sanitari dalle violenze, dall’altro si avvii una politica di messa in sicurezza del SSN.

Ernesto La Vecchia, segretario Regionale Fismu Molise, ha intanto espresso solidarietà al collega: “Un forte
abbraccio e sostegno al professionista. Gli siamo vicini”. Quindi ha evidenziato come questa aggressione, sia
“l’ultima di una tragica e lunga lista che attraversa tutto il Paese”.  “Finita la prima fase, la più dura dell’emergenza del Covid19 - spiega - riemergono i problemi di sempre. Già non siamo più eroi, siamo di nuovo le vittime di mille angherie e violenze, verbali e fisiche. Serve una cambio di rotta serio”.

Va bene l’impostazione della nuova legge in discussione in Parlamento per la tutela dalle aggressioni degli
operatori sanitari - continua il massimo dirigente regionale Fismu - ma servono alcune importanti e ulteriori
modifiche sul nodo dell’obbligo di costituzione di parte civile per le aziende sanitarie ora non previsto. I
medici non possono essere lasciati soli”.

Ciò detto, un inasprimento delle pene da solo non basta - conclude La Vecchia - serve una messa in
sicurezza della sanità ma investendo in sanità: si deve aumentare il personale, riorganizzare il servizio,
modernizzare le strutture, rafforzare il controllo della forze dell’ordine, valorizzare il lavoro e il ruolo dei
medici e del personale. I servizi sanitari h24, sul territorio e negli ospedali, devono essere la prima linea
sicura, moderna ed efficiente delle nostre istituzioni, della tutela del diritto alla salute”.

Segretario Regionale FISMU
Ernesto La Vecchia

Condividi su:



Articoli Correlati