25 maggio 2020

L’appello di Elisa dall’America: “Vi prego aiutatemi, non so più come fare ad assistere mia figlia, ho bisogno di mia sorella qui”

Quella di Elisa e sua figlia Giorgia è una storia che nasce molti anni fa, 11 per l’esattezza. Quando nasce Giorgia immediatamente i medici le diagnosticano una malattia rara ed incurabile, la sindrome di Berdon che porbabilmente l’avrebbe portata alla morte nel primo anno di vita, ma per un miracolo Beatrice sopravvive. Così, la mamma, Elisa, decide di partire per gli Stati Uniti in cerca di una cura. Da 5 anni vive da sola in America per assistere sua figlia. “Da italiana chiedo aiuto al mio Paese, io così non posso più andare avanti”. È il grido di Elisa che arriva da 7mila chilometri di distanza dall’Italia.

Lei è la mamma di Giorgia, una bambina tanto bella quanto speciale, è sopravvissuta a una malattia mortale e rara. Da quando è nata combatte con tutte le sue forze contro la sindrome di Berdon che, “Blocca completamente l’apparato digerente e impedisce la nutrizione”, racconta mamma Elisa sul suo profilo social. “Purtroppo non esistono cure e i bambini muoiono durante il parto o nel primo anno di vita. Giorgia è speciale anche in questo perché lei oggi ha 11 anni”. Metà della sua vita l’ha passata dall’altra parte del mondo proprio per trovare una cura. 

Il viaggio in America in cerca di una cura

La spinta per questa nuova vita, per cercare una cura all’estero, è arrivata dalla generosità di tantissime persone che anni fa hanno donato oltre 400mila euro per la sua associazione, la “Stellina di Berdon Onlus”. Così Elisa, la sua bimba e l’altro suo figlio di 16 anni sono partiti per la Pennsylvania anche grazie all’aiuto dell’Asl di Lecce.

È il 21 aprile 2015, quando per loro inizia una nuova vita alla ricerca di quella speranza che possono trovare solo all’ospedale di Pittsburgh. In questi mesi Giorgia impara l’inglese parlando con i medici. Nelle sue giornate non ci sono svaghi o amici, ma solo dottori e stanze d’ospedale. Tutto questo nella speranza di trovare un nuovo intestino. Quel momento è arrivato 6 mesi fa. “Era allegra e contenta”, racconta la mamma. “È stato un momento incredibile, poi è arrivato il trapianto e la situazione è precipitata”. 

Dopo il trapianto Giorgia è stata male, ora è debilitata, piange. Ha dolori atroci al petto che non passano neanche con la morfina. “Scopriamo che ha un’infezione al pericardio, una situazione mai vista prima nella sua situazione rara che preoccupa i medici”, dice Elisa. Il cuore di Giorgia è debilitato.

Così, la situazione si è nuovamente aggravata ed Elisa che ha dedicato gli ultimi 11 anni della sua vita alla sua bambina, ora ha bisogno dell’aiuto della sua famiglia. Perché Vivere e soprattutto curarsi in America ha un costo elevato. Quel tesoretto con cui sono partiti dall’Italia inizia a esaurirsi. “Solo l’affitto mi costa 3.500 euro al mese, a cui si aggiungono 16mila euro annui di rette scolastiche per entrambi i figli”, spiega la mamma. Ma ora non ha neanche più il tempo di prendersi cura di sua figlia e ha bisogno dvll’aiuto di sua sorella che, però, non può raggiungerla per le leggi anti-Covid: “Ho bisogno dell’aiuto di mia sorella che è pronta a sottoporsi al tampone prima di partire e qui resterà in quarantena per evitare rischi che con Giorgia non possiamo correre”.

Per farla arrivare dall’Italia ha chiesto all’ambasciata americana un visto umanitario. “Ho fatto questa richiesta ufficialmente ormai un mese fa, ancora oggi nessuno mi ha risposto, da italiana chiedo aiuto al mio Paese”. L’appello è arrivato anche alla Farnesina, ma per ora nessuno ha mosso un dito per aiutare Elisa: chi volesse aiutare Giorgia e la sua mamma può trovare tutte le informazioni sulla pagina Facebook Aiutiamo Giorgia

Fonte: Pagina Facebook Aiutiamo Giorgia; Le Iene 

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