25 maggio 2020

Un giovane infermiere napoletano ha perso la sfida contro il più grande dei mali, un cancro che non gli ha lasciato scampo

La Campania piange Ciro Gagliardo, giovane infermiere di 33 anni, napoletano, che si è spento la settimana scorsa a causa di una patologia oncologia. Abitava a Melito ma presto si sarebbe trasferito a Castel Volturno con la sua compagna Laura, anch’essa infermiera al Monaldi. Gagliardo era ricoverato a Pordenone, in un centro oncologico di eccellenza, dove si è sottoposto a tutte le cure possibile, aggrappato alla speranza della vita. Ma purtroppo, a nulla sono serviti i due interventi chirurgici mirati a rimuovere definitivamente quel tumore. A nulla sono serviti i trattamenti come radio e chemioterapie, perché Ciro Gagliardo alla fine ha perso la partita e si è spento in ospedale.

Gagliardo e la fua famiglia sono volti noti della sanità Campana, lui infermiere all’ospedale Monaldi, il padre, Antonio, in pensione da qualche mese, era lo storico coordinatore infermieristico del reparto di cardiologia al Cardarelli. Una famiglia che conosce bene la corsia, la sofferenza e anche i traguardi che la medicina può raggiungere, tuttavia Ciro non è riuscito a sconfiggere quel male incurabile, nonostante le migliori cure a cui si era sottoposto negli ultimi tempi.

I funerali del giovane infermiere si sono svolti nella chiesa di San Vincenzo Romano, presieduti dal vice parroco Don Francesco, nel rispetto delle norme anti-contagio. Alla fine della cerimonia, parenti e conoscenti hanno dato l’ultimo saluto a Ciro accompagnando il suo feretro con un forte applauso.

Sono stati centinaia i messaggi di cordoglio giunti sul suo profilo Facebook Anche il sindacato Uil Fpl della Campania ha voluto rendergli omaggio, porgendo sentite condoglianze al padre Antonio, dirigente sindacale dell’Aorn Cardarelli.

Fonte: Uil Fpl Campania

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