22 maggio 2020

Case di riposo killer, la Procura apre un’inchiesta sei persone finiscono nei guai a Genova

Sei persone risultano indagate nell'ambito dell'inchiesta per epidemia colposa aperta dalla procura di Genova per i morti nelle Rsa della provincia. Come abbiamo largamente raccontato nelle scorse settimane, purtroppo la maggior parte dei decessi legati al Covid -19 si sono verificati proprio nelle varie case di riposo d’Italia; a oggi, secondo i dati ufficiali, i decessi avvenuti nelle Rsa sono circa 7.000. Ovviamente, complice l’età degli anziani – chiaramente più esposti alla mortalità del virus – si aggiunge anche, come rivela l’inchiesta partita a Genova, anche l’inadeguatezza del personale sanitari impegnato nei vari centri.  

A Genova nei guai i direttori Rsa

A finire nei guai sono i direttori sanitari della Rsa di Genova e provincia. I centri interessati dall’inchiesta per epidemia colposa sono la Residenza Anni Azzurri Sacra Famiglia di Rivarolo, del Centro di riabilitazione, del Don Orione Paverano, della La Camandolina, della Residenza San Camillo e della Residenza Protetta Torriglia a Chiavari.   

Questa mattina, i carabinieri del Nas e i militari della guardia di finanza, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, hanno perquisito le strutture e acquisito materiale informatico e documentale relativo ai ricoveri di persone degenti nelle strutture in cui, nel periodo febbraio - aprile 2020, è stata registrata una mortalità di gran lunga superiore alla media delle annualità precedenti nello stesso arco temporale. L'inchiesta della procura ipotizza il reato di epidemia colposa.

Mentre a Milano in seguito a un esposto dell'Adl Cobas Lombardia, la Procura, come atto dovuto, ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato né indagati al momento, sulla realizzazione dell'ospedale anti-Covid nei padiglioni della Fiera.

 

Fonte: sala stampa Guardi di Finanza


Redazione


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