22 maggio 2020

Spostamenti da regione a regione a partire dal 3 giugno, ancora restrizioni: possibili solo in zone senza contagi

Ci sono migliaia di persone che aspettano con ansia il 3 giugno, data segnata in rosso per gli spostamenti da regione a regione senza limitazioni. La possibilità di congiungersi – senza motivi di prima necessità con i propri congiunti – o almeno così sarebbe dovuto essere fino a questa mattina. Perché le parole del ministro della Salute, Roberto speranza, appaiono come una doccia fredda: c'è una nuova stretta del ministero che prevede un ritorno indietro sull'ipotesi della libera circolazione tra Regioni a partire dal tre giugno. L'idea al vaglio in queste ore è di rendere possibili, a partire dal 3 giugno, solo gli spostamenti tra Regioni che registrano un livello pari di contagio. Se così fosse i lombardi potrebbero spostarsi solo in Molise e in Umbria. Che al momento registrano lo stesso indice di diffusione del virus.
 
Era stato ieri il ministro Francesco Boccia ad affacciare l’ipotesi di una riapertura dei confini interni a più velocità. “Se una regione è a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento. Se è ad alto rischio, di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni. Ma speriamo non sia così", aveva spiegato il titolare delle Autonomie subito dopo la Conferenza Stato-Regioni. Alla quale il ministro Speranza ha scritto per dare l’altolà a quei governatori, da Zaia a Bonaccini, che già in questi giorni hanno autorizzato le visite fra congiunti residenti in province limitrofe di regioni diverse. Per il titolare della Salute almeno fino al 3 giugno gli spostamenti possono essere consentito solo se “strettamente necessari”.

Fonte: La Repubblica

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