21 maggio 2020

L’Italia è tra gli stati con più centenari al mondo: nel 2019 se ne contano 14.456, ma ecco come vivono gli anziani. Un tour tra Rsa e case di riposo

I giornali a cadenza quasi giornaliera ce lo comunicano…Ma quali sono le condizioni di vita di questi anziani e soprattutto cosa la societa’ attuale ha preparato per loro. Dal punto di vista sanitario ormai è accertato che le attenzioni riservate agli anziani con le loro patologie è scarsa perche’ gli addetti ai lavori non sono consci che la longevita’ non è assolutamente sinonimo di “star bene”! Se ne parla spesso sui giornali anche con parole semplici e belle e condivisibili ma senza nessun dato che indichi soluzioni per “gestire” gli anziani.

Qualche giorno fa sull’inserto salute del Corriere della Sera c’è un bellissimo articolo che fa riferimento agli Anziani definendoli MULTIMORBIDI (termine orrendo per definire Persone con piu’ patologie come è certamente una persona che abbia superato una bella eta’…diciamo un ultra sessantacinquenne. Nell’articolo si fa riferimento alla difficolta’ del ricovero per questi multimorbidi, problema che nel mio piccolo avevo sollevato quando ero in attivita’ ospedaliera e Dirigente di un PS.

Piu’ volte mi è capitato di assistere Pazienti molto anziani che giungevano in Ps per il riacutizzarsi di “una” delle patologie croniche di cui soffrivano… Quindi tutti gli esami urgenti ...e una volta “stabilizzato” il Paziente lo rinviva a domicilio. E in quelle occasioni avevo segnalato che sarebbe stato un controllo domiciliare in modo da evitare lo stress alla Persona anziana e il dispendio di risorse (ambulanza, personale medico ed infermieristico ecc...).

Questo cosa significa? Significa che il problema esiste ed è necessario affrontarlo subito perche’ con l’aumento dell’eta’ media fra qualche anno anche le persone che assistono i loro parenti anziani e/o vecchi si troveranno nelle condizioni di grave diffiolta’ economica ed assistenziale… Creare strutture che accolgano gli Anziani per intrattenimenti e dialogo sociale, creare posti per assistenza “seria” a chi ha bisogno dovrebbe essere il punto di partenza di ogni politica sociosanitaria…

Con la mia esperienza quasi cinquantennale nella Sanita’ ho proposto anche al Ministero della Salute da qualche anno alcune idee/consigli ma ho incontrato un silenzio tristemente…orrendo. Tutto quel che ho descritto riguarda gli anziani in generale... Se poi facciamo un confronto tra quel che si prospetta per gli anziani al Sud mi viene un magone …ma di questo potremmo parlare in un successivo momento…

 

(Dott. Giovanni De Lisa, Laurea in Medicina e Chirurgia)

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