20 maggio 2020

Coronavirus, il Pascale eccellenza nella lotta al Covid: ad autunno sarà sperimentato il vaccino su volontari sani

Il mondo intero aspetta un vaccino contro il Covid-19 e Napoli risponde alla chiamata. O meglio risponde di nuovo perché, in questa lunghissima battaglia contro il virus invisibile, la sanità napoletana si è già mostrata un’eccellenza. E Infatti, il primo ad annunciare che l’Azienda Ospedaliera dei Colli parteciperà alla realizzazione del vaccino, con sperimentazioni su pazienti sani, è stato proprio l’oncologo Paolo Ascierto che, oltretutto ha già ribadito che sarà proprio lui a testare su sé stesso il vaccino.

Così, In un’intervista alla stampa, il direttore della Uoc di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli, Vincenzo Montesarchio, spiega i prossimi passi: “Il vaccino sarà sicuramente sperimentato al Pascale sui volontari sani, poi si passerà ai pazienti e quindi scenderà in campo il Cotugno. La sperimentazione dovrebbe avvenire in linea di massima il prossimo autunno”.  In attesa di un possibile vaccino, è il TOCIVID-19 uno dei farmaci più efficaci nella lotta al coronavirus. Utilizzato grazie a un’intuizione di Ascierto, ora l’Aifa (l’Agenzia Italiana del farmaco) sta riconoscendo i meriti di questo farmaco anti-artrite nella riduzione del tasso di mortalità a lungo termine.

L’analisi primaria riguarda 301 pazienti registrati per lo studio di fase 2 (in 20 ore tra il 19 e il 20 marzo) e 920 pazienti registrati successivamente tra il 20 e il 24 marzo, provenienti da 185 centri clinici distribuiti su tutto il territorio italiano. Questi pazienti erano tutti stati ricoverati in ospedale a causa di un quadro di polmonite insorto in corso di infezione da coronavirus, e presentavano segni di insufficienza respiratoria. Nel corso dei 30 giorni successivi, nello studio di fase 2 sono stati registrati 67 decessi - spiega Montesarchio -. Come definito dal protocollo, l’analisi primaria è stata condotta sul tasso di letalità a 14 e a 30 giorni. In particolare, a 14 giorni il tasso di letalità riportato nella fase 2 è risultato 18.4%, considerando tutti i pazienti, e 15.6%, considerando solo quelli che hanno ricevuto il farmaco, entrambi inferiori, ma in maniera non statisticamente significativa, al 20% previsto a priori sulla base dei dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità. I risultati sono invece statisticamente significativi nella analisi a 30 giorni, quando i valori di letalità sono 22.4% in tutti i pazienti e 20.0% nei soli trattati rispetto a >30% atteso a prior”.

Dunque, Napoli non resta indietro in questa battaglia e a pari passo con il resto del mondo, inizierà la fase “vaccino”, che prevede un lungo periodo di sperimentazione e test clinici.

Fonte: Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale

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