20 maggio 2020

Somministrarono farmaco sbagliato volontariamente a una paziente, per il pm è stato omicidio

A finire nei guai sono due infermieri del reparto psichiatria del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, che stamattina sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari dalla Polizia di Stato con l'accusa di omicidio preterintenzionale, falsità in atto pubblico, peculato, truffa aggravata ai danni del Ministero della Sanità e false attestazioni della loro presenza in servizio.

Si tratta di G. L., di 52 anni, e A. S. T., di 51, secondo l’accusa avrebbero somministrato un farmaco non prescritto in cartella clinica, né annotato nel diario infermieristico e né portato a conoscenza dei medici, compreso il medico di turno reperibile. A perdere la vita in quella occasione fu una paziente di 41 anni, ricoverata in ospedale. Gli arresti sono stati disposti dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, con il coordinamento del Procuratore Vicario Gerardo Dominijanni e del Sostituto Nicola De Caria sono partite dall'improvviso decesso della donna, ricoverata per sindrome bipolare, avvenuto il 24 febbraio 2018. Le indagini sono durate oltre un anno in cui, gli agenti hanno ricostruito l’intera dinamica della vicenda, arrivando dunque alla conclusione che si trattò di omicidio.

Fonte: Ansa

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