18 maggio 2020

Piacenza alza la testa, un giorno senza morti: una delle città più colpite dal Covid torna a vivere

Dopo oltre due mesi di decessi e agonie a Piacenza, il bollettino sull'epidemia di Coronavirus ha segnalato il primo giorno senza morti per Covid-19. Un dato che spicca, un risultato importante racchiuso nella speranza di tornare alla vita in una provincia (tra le prime colpite) che dall'inizio della crisi conta 933 decessi, il 23% delle vittime dell'Emilia Romagna.

Finalmente gli ospedali tornano lentamente a svuotarsi e i cittadini a tirare un sospiro di sollievo, certo l’emergenza non è finita e il rischio di una nuova ondata continua a essere reale, ma di sicuro il dato “zero decessi” fa ben sperare, come ricordano i professionisti del settore sanitario.

"Ha un significato enorme: lo ha per la comunità di Piacenza, lo ha per tutti i professionisti della nostra azienda sanitaria", dice sulla pagina Fb dell'Ausl piacentina il dg Luca Baldino. "Da tempo stiamo assistendo - prosegue - a una diminuzione degli accessi al pronto soccorso, segnale che grazie alle precauzioni adottate durante il periodo del lockdown stavamo in qualche modo combattendo il contagio nel modo corretto. Ma i ricoverati sono ancora tanti e gli sforzi per curarli molto grandi. E proprio perché questa è una patologia lunga, per registrare anche il buon andamento di questo indicatore abbiamo dovuto aspettare diversi giorni".

Ora "entriamo nella fase 2 con questo 'zero' che ci fa ben sperare, ma con la consapevolezza di aver vinto una battaglia, non ancora la guerra”. Insomma, lentamente l’emergenza sanitaria legata al Covid sembrerebbe indietreggiare, nei giorni scorsi abbiamo raccontato dei militari russi che hanno lasciato Bergamo, dei decessi minimi di Brescia, Dunque, un’Italia che non vuole e non èuò arrendersi a questo nemico invisibile.

Fonte: Facebook Luca Bladino, Direttore Generale Asul Piacenza 

Condividi su:



Articoli Correlati