18 maggio 2020

Sindrome di Kawasaki, parla il papà di una bimba affetta dalla malattia: “Mia figlia ha il 20% di possibilità di sopravvivere”

A parlare di questa rara (e spaventosa) malattia è un papà che ha condiviso una foto della figlia di cinque anni con la sindrome di Kawasaki mentre, attaccata ai macchinari, lotta tra la vita e la morte in un ospedale inglese. L’uomo ha voluto postare la foto in risposta al premier Boris Johnson che ha annunciato che tutti gli istituti scolastici saranno riaperti a partire dal primo giugno. Ma lo spettro della malattia di Kawasaki che colpisce soprattutto i più piccoli fa tremare i genitori. Come riporta il Daily Mail, Roberts ha raccontato che la figlia Scarlett si è ammalata improvvisamente e che i medici le hanno dato soltanto il 20% di possibilità di sopravvivenza. 

La sindrome di Kawasaki

La malattia di Kawasaki è una vasculite, che a volte interessa le arterie coronariche, che tende a presentarsi in neonati e bambini tra 1 anno e 8 anni. Essa è caratterizzata da febbre prolungata, esantema, congiuntivite, infiammazione mucosa e linfoadenopatie. Possono svilupparsi aneurismi delle arterie coronariche e rompersi o causare infarto del miocardio. La diagnosi è posta sulla base di criteri clinici; una volta che la malattia è diagnosticata, si effettua un'ecocardiografia. Il trattamento consiste in aspirina e immunoglobuline EV. La trombosi coronarica può richiedere fibrinolisi o interventi percutanei.

La malattia tende a progredire per stadi iniziando con febbre, che dura almeno 5 die, in genere non remittente (comunque, a meno che non trattata con antipiretici, la temperatura non ritorna ai livelli di normalità) e > 39° C, con irritabilità, occasionale letargia o dolore addominale di tipo colico intermittente. Generalmente entro uno o due giorni dall'inizio della febbre appare l'iniezione della congiuntiva bulbare bilaterale senza essudato. Senza terapia, la mortalità si avvicina all'1%, di solito entro 6 settimane dall'esordio. Con adeguata terapia il tasso di mortalità negli Stati Uniti è dello 0,17%.

Il collegamento tra sindrome di Kawasaki e coronavirus è ancora al vaglio degli scienziati, ma in varie zone del mondo - tra cui il Regno Unito - molti bambini già malati di Covid-19 hanno presentato i sintomi della malattia di Kawasaki. Una ricerca su Lancet confermerebbe il nesso tra le due: il report da pediatri del Papa Giovanni XXIII di Bergamo è basato sulla descrizione di 10 casi osservati da febbraio ad aprile, di cui 8 positivi al virus. 

Fonte: Daily Mail 

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