15 maggio 2020

Non cambiano le regole in Italia, spostamenti fuori regione ancora bloccati almeno fino a giugno

A partire dal 18 maggio 2020 gli spostamenti all’interno del territorio regionale continuano a essere soggetti a limitazione, fatte salve le misure straordinarie legate a motivi di necessità o salutea”. È  quanto emerge dalla bozza del dl Quadro in vista delle prossime riaperture che è approdato oggi in Consiglio dei Ministri, dove sarà l’esecutivo targata Giuseppe Conte a decidere quali nuove regole adottare per la Fase 2.

 Secondo l'esecutivo il regolamento resta questo: “Fino al 2 giugno sono vietati i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza – prosegue il testo -. Resta inoltre il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultati positivi al virus, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria”.

Insomma, come abbiamo già raccontato nei giorni scorsi, in Italia arriva la nuova “fase”, quella simile a un liberi tutti: da lunedì 18 maggio riaprono parrucchieri e negozi di vendita al dettaglio su tutto il territorio nazionale e, ima resta l'impossibilità - in assenza di una buona ragione - di spostarsi al di fuori della regione in cui si risede. Mentre le altre restrizioni abolite, risultano adottabili, stando alla curva dei contagi: secondo gli ultimi dati i nuovi positivi al virus sono nella media e quindi, abolire le limitazioni, secondo i tecnici non scaturisce un pericolo per la salute pubblica.

Fonte: Dl Quadro

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