14 maggio 2020

Veneto. Torna a parlare il governatore Luca Zaia: “La Fase 2 finora è stata un successo”, ora ritorno alla normalità

Il Veneto, guidato dal governatore Luca Zaia, traccia un primo bilancio post riapertura della regione. Dal 4 maggio a oggi, secondo la task force incaricata di monitorare l’andamento del Covid, non si sono verificati nuovi focolai, anzi sono in calo i nuovi positivi e i ricoverati. In questo modo, il Veneto di Zaia – fortemente contestato negli ultimi giorni per il pressing sulla riapertura – si smarca dalle polemiche e punta dritto verso una nuova fase: quella dei tamponi di massa e un lento ritorno alla normalità.

"Oggettivamente stanno calando i ricoveri e le terapie intensive in maniera vistosa, e abbiamo negativizzazioni in ricovero. Sono passati 10 giorni dal 4 maggio, e se c'era la preoccupazione della reinfezione dopo la 'liberazione' di un milione e 200 mila veneti, ad oggi non abbiamo contezza o segnale di focolai". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, spiegando che la Regione dovrebbe poter presentare "un'ordinanza dopo il Dpcm più estensiva, qualora lo creda e voglia; noi chiediamo l'apertura di bar, ristoranti e servizi alla persona, ma dei centri sportivi, palestre e piscine".

Il governatore ha poi annunciato che sarà inserita anche "la riapertura di tutti i centri per le età 0-14, dalla fattoria didattica all'asilo ai centri estivi ai Grest". Infine, sulle linee per i ristoranti, il Veneto stabilirà che dovrà esserci "il gel per le mani, un flacone per tavolo, la misurazione della temperatura, e il distanziamento, valuteremo; per me sono sufficienti un paio di metri". Dunque, come si era già visto nei giorni scorsi, il Veneto è pronto a una riapertura totale e totalitaria della regione, senza alcun tipo di restrizione, né tantomeno blocchi verso i cittadini.

Fonte: Regione Veneto

 

 

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