14 maggio 2020

Il figlio di cinque anni positivo al Covid, il padre lo uccide soffocandolo con un cuscino: "Per 15 minuti gliel'ho tenuto in faccia"

Ha confessato di aver soffocato con un cuscino il figlio di 5 anni, affetto da coronavirus. A finire in manette, Il calciatore Cevher Toktaş, 32 anni, che dopo il mostruoso omicidio si è autodenunciato alla polizia lo scorso 4 maggio. Secondo le successive indagini da parte della polizia turca, l’omicidio del piccolo Karim risaliva a una settimana prima.

Una storia terribile

Non lo amavo”, ha dichiarato il calciatore all’interrogatorio forze dell’ordine, secondo quanto riportato dal quotidiano Hurriyet che attribuisce il gesto a un esaurimento nervoso. Quando è successo, padre e figlio si trovavano in quarantena nell’ospedale pediatrico di Bursa, in Turchia. Dopo averlo soffocato, Toktaş ha chiamato i dottori, dicendo che il figlio aveva avuto una crisi respiratoria. Per lui non c’è stato niente da fare. 

Tutti avevano creduto alla versione del calciatore, nessun sospetto inizialmente. A rivelare un’altra verità è stato lui stesso alla polizia qualche giorno dopo. L’uomo ha raccontato di aver tenuto il cuscino premuto per un quarto d’ora: “Il 4 maggio, mentre ero a casa con mia moglie, ho ripensato all’accaduto e mi sono sentito turbato. Sono uscito dicendole ‘ho del lavoro da fare’ e sono andato alla polizia. Non ho mai amato mio figlio minore da quando è nato, e ho detto la verità. La morte di mio figlio non è frutto di negligenza medica, lo ho ucciso io. Io non ho problemi mentali, o nessun problema in assoluto. Non ho nessun problema con mia moglie e con l’altro figlio”.

Fonte: Huffpost

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