11 maggio 2020

Secondo il New York Times l'Italia è uno dei paesi più sicuri dove trascorrere l'estate, l'elogio statunitense allo "stivale"

L'Italia è uno dei paesi più colpiti dal Covid-19 eppure è nell'elenco delle destinazioni più sicure dove viaggiare nel 2020 stilato dal New York Times. Il giornale statunitense fa il punto sulle date della fine del lockdown e sulle tappe della riapertura, spiega le restrizioni anti-contagio in vigore e quelle previste nei mesi a venire in dieci Stati in tutto il mondo. Secondo il principale quotidiano americano, l’Italia è uno dei Paesi più sicuri dove andare in vacanza quest’anno.

L'autrice del dossier, Lauren Sloss, indica anche le possibili difficoltà che incontreranno i turisti. I voli internazionali di piacere sono proibiti, si legge, ma l'idea di aprirsi ai viaggiatori si sta diffondendo e alcuni paesi sono sul punto di compiere passi concreti. 

https://www.nytimes.com/2020/05/08/travel/travel-reopenings-virus.html

In Italia "mentre si inizia con cautela a riaprire, i funzionari addetti al settore del turismo insistono sul fatto che questo ricomincerà quest'anno", si legge. Fra le difficoltà principali del nostro Stato l'articolo evidenzia "la necessità di bilanciare le considerazioni sulla salute e una disperata necessità di rilanciare l'economia". "L'economia già sofferente dell'Italia ha subìto un colpo enorme dopo quasi due mesi di chiusura e un calo del 95 percento del turismo".

Altri paesi sicuri per l’estate

Nella lista ci sono innanzitutto Australia e Nuova Zelanda, segue la Grecia di cui viene sottolineata la rapidità di azione contro il Covid-19 che ha evitato grossi focolai. Fra i paesi consigliati ci sono anche Puerto Rico e Islanda che, grazie a programma di test e tracciabilità dei contatti ha avuto un discreto successo nella lotta al Coronavirus, con circa 1.800 casi, 10 morti e nessun nuovo caso a partire dal 6 maggio. Seguono Messico, Francia, Singapore e Hawaii. Le isole statunitensi sono consigliate non solo per il ridotto numero di contagi e vittime, ma anche per l’impatto economico che ha travolto l’arcipelago a causa dell’assenza obbligata di turisti.

Fonte: New York Times

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