08 maggio 2020

Boscotrecase. Nuova follia in ospedale: devastato reparto Covid, porte e finestre sfondate a calci

I motivi dell’ennesima aggressione shock sono collegati alla pretesa da parte dei parenti di un criminale ferito in agguato, di ricevere le cure presso curato l'ospedale di Boscotrecase trasformato in presidio Covid. Per questo motivo al rifiuto dei medici presenti nella struttura, i familiari del 50enne hanno reagito minacciando il personale in servizio, per poi sfogare la loro rabbia contro le porte trovate chiuse e prese a calci e pugni.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che sono riusciti a riportare la calma prima di scortare l'ambulanza che ha portato il ferito all'ospedale Maresca di Torre del Greco dove è stato sottoposto a trattamenti dai chirurghi e poi trasferito al Cardarelli di Napoli.

Il bilancio dei disordini al Covid hospital di Boscotrecase è invece di alcune porte danneggiate e vetri infranti. Si indaga per risalire agli autori dei danneggiamenti e delle minacce. L’ennesimo raid ai danni di un ospedale – ricordando il raid simile avvenuto a Napoli a inizio marzo, quando i parenti del giovane Ugo Russo hanno devastato il Pellegrini – suscita rabbia e indignazione, soprattutto considerando che tratta di presidi ospedalieri impegnati nella lotta al Covid.  

I criminali credono che tutto gli debba sempre essere concesso, che tutte le porte per loro debbano aprirsi, se non accade quel che si aspettano allora usano la violenza e la sopraffazione per arrivare al loro scopo”. Sono le parole usate dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli in seguito ai danneggiamenti verificatisi nell'ospedale Covid di Boscotrecase (Napoli). 

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