04 maggio 2020

Fase 2, occorre proteggere i bambini: un’azienda produce mascherine su misura adattabili al volto

Dal ministro alla Famiglia fino alle aziende del settore, c’è un appello comune: “Bisogna proteggere i più piccoli”. Lo ribadisce anche la ministra Elena Bonetti, che ricorda l’importanza di abituare i bambini all’utilizzo di dispositivi di sicurezza: "Dobbiamo abituarli. Se servono le mascherine, ci devono essere", ha sottolineato ieri. Alla Piave Maitex di Feltre ci avevano già pensato e da marzo ne producono di tre misure (per piccoli, adolescenti e adulti), bianche e nere. L’azienda – già diventata leader del settore – ha cominciato a produrre mascherine adattabili e nello specifico, al volto dei più piccoli.

Mascherine per i bambini

Il 'segreto' è nel tessuto elastico, già certificato: "Si adatta bene al viso, è sagomato, non cade e non si sposta", spiega Lydia Barbini, amministratrice dell'azienda in provincia di Belluno. "Le ho provate anche sui miei nipoti. Poi abbiamo fatto test con i pennarelli perché i bambini potessero colorarle e viverle come un gioco. Sulla parte centrale il colore resta e alcuni si sentono Spider! Ora abbiamo scuole che ce le chiedono". È  la nuova svolta dell'ex 'fabbrica ricami a macchina' (questo il nome nel 1908) ora specializzata in tessuto elastico per costumi, intimo e abbigliamento sportivo. A fine febbraio l'idea della riconversione, vista la diffusione del coronavirus e la clientela internazionale. "A inizio marzo abbiamo cominciato i test interni - racconta Barbini - Il nostro settore ricerca e sviluppo ha progettato il modello di una mascherina per la collettività e dal 25 marzo è partita la vendita. Dalle prime 5000 al giorno, ora ne facciamo 60 mila".

Il risultato è una protezione a trama molto fitta, con un trattamento idrorepellente per cui è traspirante e lavabile fino a 40 volte a 60 gradi. Tra le prime distribuzioni c'è stata la Coop di Feltre, il sindaco, i soci di Confindustria della zona. Poi farmacie, ferramenta, edicole. Richieste arrivano da dentisti e parrucchieri. I clienti più lontani sono una farmacia di Portici, a Napoli, e un'azienda siciliana.

 

Fonte: Ansa

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