03 maggio 2020

Sudan. Per la prima volta nella storia arriva lo stop alle mutilazioni genitali femminili: da oggi sarà un reato

In Sudan le mutilazioni genitali femminili sono un reato: è l’inizio di una nuova era per i diritti delle donne nella nazione africana, conosciuta proprio per questa cruenta pratica. Ma ora finalmente Il governo sudanese ha approvato un emendamento alla sua legislazione penale, in base al quale chiunque pratichi mutilazioni genitali all'interno di un istituto medico o altrove rischia tre anni di reclusione e una multa.

Si stima che circa 200 milioni di ragazze e donne in tutto il mondo abbiano subito una MGF, che viene praticata in almeno 27 Paesi africani e in parti dell'Asia e del Medio Oriente. Quasi nove donne e ragazze su dieci nel Sudan prevalentemente musulmano sono state sottoposte a mutilazioni genitali, secondo i dati delle Nazioni Unite.

La procedura di solito prevede la rimozione parziale o totale dei genitali femminili e può causare una serie di complicazioni anche molto gravi. Le ragazze possono morire dissanguate o per infezioni, mentre le MGF possono anche causare complicazioni fatali al momento del parto.

Alle donne era inoltre vietato indossare pantaloni o di lasciare i capelli scoperti in pubblico, o incontrare uomini che non fossero mariti o parenti stretti. Tuttora lo stupro coniugale e il matrimonio infantile non sono considerati crimini.

Fonte: La Stampa

 

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