24 aprile 2020

Il fumo aiuta il coronavirus, l’Oms smentisce la fake news trapelate negli ultimi giorni

"Il fumo danneggia i polmoni e altre parti del corpo e ti rende più vulnerabile all'infezione da Covid-19“. È questo il messaggio contenuto in un post pubblicato sui social dall'Organizzazione mondiale della Sanità per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio dopo la pubblicazione di un controverso studio francese, ancora in fase preliminare, che dimostrerebbe come la nicotina potrebbe avere un effetto protettivo sull'infezione da coronavirus. I ricercatori hanno dimostrato, tramite test clinici ed esperimenti, che il coronavirus “attacca” con maggior facilità i fumatori

La controversa ricerca francese che valorizzava il fumo

L'ipotesi sulle presunte proprietà "protettive" della nicotina, rese note dal quotidiano Le Monde, è seguita ad uno studio condotto da un team di esperti dell'ospedale parigino La Pitié Salpetrière. Secondo i dati preliminari della ricerca scaturita dall'osservazione clinica nell'ospedale parigino, il tasso di fumatori tra i pazienti infetti da Covid-19 su un campione di 350 pazienti con età media di 65 anni sarebbe molto basso, "circa il 5% del totale". 

L'Oms: "Il fumo non protegge dal virus" 

A sgomberare definitivamente il campo da ogni dubbio ci ha quindi pensato l'Oms con un post sul tema. "Il fumo danneggia i polmoni e altre parti del corpo e ti rende più vulnerabile all'infezione da Covid-19. E' il momento giusto per smettere di fumare per salvaguardare la salute - si legge -. L'industria del tabacco sta creando polemiche e confusione riguardo l'uso di nicotina e prodotti legati al tabacco e il Covid-19. Gli esperti sanitari hanno avvertito che i fumatori con Covid-19 probabilmente soffrono di condizioni più gravi rispetto agli altri e che queste potrebbero portare a morte prematura".

 

Fonte: Oms


Redazione


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