24 aprile 2020

Ercolano. Nessuno morirà senza lacrime nella città degli Scavi: il sindaco pensa a un funerale collettivo per ricordare le vittime del coronavirus

Forse uno degli aspetti più duri di questa emergenza sanitaria è morire senza l’affetto dei propri cari. Nei giorni scorsi sono giunte immagine di decine e decine di salme trasportate dai camion militari fuori da Bergamo, nel silenzio più assoluto. Senza lacrime né fiori. Senza l’affetto di chi ha amato quei corpi, ora senza vita, che in questa lunghissima emergenza sanitaria appaiono come numeri. Quei numeri snocciolati ogni giorno dalla Protezione civile, quei numeri ribaditi dagli esponenti dell’esecutivo, quei numeri che in realtà non sono cifre ma nonni, mariti, padri e figli: si tratta di chi ha perso la battaglia contro il virus cinese e se n’è andato nel silenzio più assordante, senza un funerale e senza lacrime.

A Ercolano, però, nessuno morirà senza un dignitoso ultimo viaggio, o meglio senza una messa in suo ricordo. A oggi sono oltre dieci le vittime di Covid-19 nella città degli Scavi e come da regole governative, nessuno ha ricevuto un funerale perché il coronavirus prende vite e le trasforma nei numeri del bollettino giornaliero. Tuttavia, il primo cittadino Ciro Buonajuto, negli ultimi giorni ha fatto sentire più volte la propria voce: lo ha fatto quando ha rivendicato la riapertura delle attività produttive come pizzerie e paninoteche per favorire il servizio di consegna a domicilio e ora, lo fa per dare “un nome e un volto” a chi ha perso questa sfida.

a Ercolano, cessata l’emergenza, si svolgerà una maxi funzione funebre per ricordare le vittime del virus cinese. “Diverse decine di persone ci hanno lasciato in questi giorni senza poter avere nessun conforto. "Finita questa emergenza sanitaria, mi piacerebbe che la prima manifestazione pubblica (naturalmente con tutte le precauzioni del caso) fosse una cerimonia in cui ricordare le persone che ci hanno lasciato in questo periodo – la volontà del sindaco -. Un ricordo per queste persone mi sembra il minimo e lo faremo nel più totale rispetto delle norme, non appena ci sarà la possibilità. Nel frattempo, cogliamo l’occasione per ritrovarci nel calore delle nostre case e valorizzare quei momenti familiari che la routine quotidiana ci aveva fatto dimenticare”.

Insomma, l’amministrazione comunale ha già garantito che chi ha perso la battaglia sarà ricordato in maniera adeguata e in una apposita funzione funebre caratterizzata da un obiettivo comune: accompagnare nell’ultimo viaggio le vittime di Covid a Ercolano. Ovviamente, come lo stesso primo cittadino ha ricordato, al momento è impossibile stabilire quando si potrà svolgere il “funerale collettivo”, ma in ogni caso, sarà la prima manifestazione pubblica in calendario, non appena cesserà lo stato di emergenza. 

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