24 aprile 2020

È pronto a tornare sul campo di battaglia Lino Romani, l’infermiere del Cotugno che ha sconfitto il virus

Lino Romano, infermiere di 46 anni che lavora da vent’anni all’ospedale Cotugno di Napoli, è stato il primo contagiato tra il personale del principale nosocomio partenopeo per pazienti Covid. Il primo e unico contagiato del Cotugno in questa lunga emergenza sanitaria. Il Camice verde è guarito ed è rientrato a casa dove osserverà altre due settimane di quarantena. “Il mio obiettivo – racconta l’infermiere alla Dire – è tornare a lavorare il prima possibile. Mi sento in diritto-dovere di dare il mio contributo a questa lotta”.

Romano ha scoperto di avere il coronavirus dopo due settimane dall’arrivo dei primi pazienti Covid. “Quando il tampone è risultato positivo sono scappato subito in ospedale per il ricovero. Sono stati i trenta giorni più intensi della mia vita. Li ricorderò per sempre”. L’infermiere è stato ricoverato nella terza divisione di infettivologia del Cotugno. “Dieci giorni dopo il contagio – dice – ho avuto paura perché temevo che le mie condizioni potessero aggravarsi, invece non è andata così. Da un punto di vista clinico è andata abbastanza bene. Ora sono guarito, ma devo restare in isolamento. Solo dopo questo periodo sarà finita davvero”.

Ma ora Lino ha un unico obiettivo, tornare in corsi per aiutare chi sta ancora lottando contro il “mostro”: “I miei colleghi hanno accolto come un fratello, regalandomi un’emozione bellissima. Ho vissuto con loro i primi giorni del Covid. Eravamo professionalmente pronti, al Cotugno avevamo già vissuto pandemie, dall’H1n1 alla Sars, dalla Mers all’ebola. Ma il Covid è un’altra cosa soprattutto per la quantità di pazienti che arrivava ad ogni ora. Ora voglio tornare al lavoro al termine della quarantena – dice – e voglio poter riabbracciare la mia famiglia, a partire da Samuele, mio figlio di 13 anni che più di ogni altro mi dà la forza di andare avanti. Ci riabbracceremo al più presto”.

Fonte: Agenzia Dire

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