24 aprile 2020

L’Italia dei professionisti pronti a lottare: in 20mila rispondono al bando della Protezione civile

Il Sistema sanitario nazionale ha avviato una nuova fase di ampliamento del personale nei vari penitenziari e case di cura, lo ha fatto con un bando – apparso sul sito della Protezione civile e del Ministero – con cui si richiedeva la disponibilità per 1500 operatori sociosanitari.

Così, con grande stupore è arrivata la massiccia adesione all’offerta lavorativa: nonostante la paura del contagio, a cui i medici, operatori e infermieri sono esposti, in migliaia hanno risposto alla “chiamata”. Ad annunciarlo, sul proprio profilo Facebook, è stato il ministro alla Salute Roberto Speranza.

Sono 20.491 i professionisti sociosanitari che in due giorni hanno risposto al bando della Protezione Civile per 1.500 operatori – lo ha annunciato il ministro -. Saranno impiegati nelle residenze sanitarie assistenziali per anziani e disabili e negli istituti penitenziari di tutta Italia. Sono luoghi particolarmente delicati e questo rende ancor più importante il valore di questa partecipazione. Viviamo in un paese solidale, pronto a rimboccarsi le maniche per aiutare gli altri quando è necessario. 20.491 volte grazie”.

Dunque, a rispondere alla chiamata della Protezione civile, con grande stupore, sono stati oltre 20mila professionisti sociosanitari, pronti a scendere in trincea per dare il loro contributo in questa lunghissima emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

 

Fonte: Roberto Speranza, ministro alla Salute

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