23 aprile 2020

Coronavirus, altri medici deceduti in battaglia: sono 146 i camici bianchi deceduti, il portale Fnomaceo resterà a lutto

Si allunga purtroppo il triste elenco dei medici caduti nel corso dell’epidemia di Covid-19. Nei giorni scorsi abbiamo più volte raccontato di angeli con il camice che hanno perso la battaglia, dando letteralmente la propria vita per salvarne altre. Il bilancio degli operatori sanitari deceduti si è ulteriormente aggravato, come riporta il portale della Fnomaceo, che a partire da marzo riporta i nomi dei sanitari scomparsi e che, resterà listato a lutto in loro memoria, in un triste elenco che viene via via aggiornato.

I morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell’erba, scriveva Ungaretti – commenta il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli -. Eppure, i nomi dei nostri amici, dei nostri colleghi, messi qui, nero su bianco, fanno un rumore assordante. Così come fa rumore il numero degli operatori sanitari contagiati, che costituiscono ormai il 10% del totale. Non possiamo più permettere che i nostri medici, i nostri operatori sanitari, siano mandati a combattere a mani nude contro il virus. È una lotta impari, che fa male a noi, fa male ai cittadini, fa male al paese”.

Morti due farmacisti, bilancio sale a 13

Salgono a tredici i farmacisti uccisi dal Covid-19. Sono infatti scomparsi, rende noto la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), altri due farmacisti: Angela Casotti, che esercitava in una farmacia di Fidenza (PR), e Mauro Toccaceli, socio titolare di una farmacia di Limbiate (MI).

"Due professionisti e due persone stimati e amati dalla collettività per la quale hanno rappresentato un riferimento anche sul piano umano - sottolinea Andrea Mandelli, presidente Fofi -. Non ci sono più parole ormai per descrivere il dolore per queste perdite, che sono anche il riflesso di una situazione critica. Ai farmacisti, malgrado le nostre richieste risalgano al 24 febbraio e gli impegni assunti dalle autorità, non sono ancora stati consegnati i necessari dispositivi di protezione". A questa "grave difficoltà - rileva - si aggiunge il fatto che la reperibilità e il prezzo delle mascherine sono un costante motivo di incomprensione con il pubblico e sono all'origine di frequenti controlli delle autorità".

Fonte: Fnomaceo

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