23 aprile 2020

La “Fase 2” del 4 maggio, tutto dipenderà dai nuovi contagiati del finesettimana: comitato scientifico al lavoro per la riapertura

I tecnici del governo sono al lavoro senza sosta per preparare il nuovo decreto, previsto per il prossimo 4 maggio, per dichiarare il paese fuori dal lockdwon. Al vaglio degli specialisti del governo Conte - un pool tra medici, ricercatori e professionisti – ci sono una marea di varianti da valutare, ma una certezza: la riapertura del paese sarà decisa entro le prossime 72 ore, se non si registrerà un “boom di nuovi contagiati”:

Se l’incremento dei contagiati sarà sceso sotto quota 2mila – cifra sfiorata lunedì quando si è arrivati a 2.200 – l’allentamento della stretta sui cittadini, dicono fonti governative, sarà più ampio. Tuttavia, sebbene al momento non ci sia ancora nulla di ufficiale, secondo le prime previsioni, eccome come sarà il Paese a partire dalla fine della prossima settimana.

Via libera agli spostamenti individuali

Arriva il “si” per l’allentamento della stretta ai comportamenti individuali. Il 4 maggio la riapertura sarà limitata alle attività industriali e a parte di quelle commerciali mentre per i singoli rimarranno molti divieti. In ogni caso si sottolinea che le misure saranno provvisorie. Per il post 4 maggio di certo il governo prevede l’utilizzo esteso di mascherina e guanti per ogni situazione nella quale non si può garantire la distanza di sicurezza di un metro e per ogni spazio chiuso. Quindi per accedere a negozi (ma anche fare la fila all’esterno), prendere i mezzi pubblici, viaggiare in treno o in aereo, ma anche in auto non da soli.

In linea di massima l’orientamento del governo sarebbe quello di togliere il divieto di spostarsi liberamente nel comune di residenza e probabilmente anche fuori dal comune di residenza. Come minimo i paesi della provincia e forse dell’intera regione, ma almeno per altre settimane resterà il divieto di spostarsi tra regioni non limitrofe. Dovrebbe essere consentito invitare o ospitare a casa amici e parenti. In ogni caso il via libera sarà accompagnato dall’invito a non eccedere.

Ok anche allo sport in spazi aperti, purché fatta da soli o al massimo in due, mantenendo la distanza di sicurezza, e ok alle passeggiate anche non finalizzate a necessità specifiche (ma sempre da soli o con congiunti) e all’accesso ai parchi e alle aree giochi per bambini. Il via libera alle industrie e ai negozi, che è sicuro, dovrebbe prevedere, oltre a una serie di misure a tutela dei lavoratori, anche in un invito allo scaglionamento degli orari di apertura, che a settembre potrebbe coinvolgere le scuole: una ipotesi alla quale si sta pensando è quella di posticipare di un’ora l’apertura delle scuole (o, di contro, delle attività commerciali e delle aziende). Il fine è evitare i picchi delle ore di punta e consentire la fruibilità dei trasporti pubblici locali.

Visite ai parenti

L’uscita dal lockdown è al vaglio del governo che dal 4 maggio dovrebbe rendere possibili le visite ai famigliari, ad oggi vincolate a stringenti motivi di necessità. Sarà comunque obbligatorio indossare guanti e mascherine.

A tavola con gli amici

A partire dal 4 maggio, se sarà possibile muoversi liberamente all’interno del comune di residenza, tornerà lecito recarsi a casa di amici per cena. L’invito delle autorità, però, sarà quello di evitare party con tanti invitati

Uscite fra giovani

Per scongiurare nuovi focolai, la task force del governo per l’agognata fase 2 sta cercando soluzioni volte a limitare gli assembramenti di giovani. Per questo dovrebbe essere possibile uscire al massimo in due

Viaggi extraurbani

Le uscite fuori porta sono al centro del dibattito fra gli esperti del governo. Gli spostamenti da un paese a un altro saranno ammessi in base al livello dei contagi Se questo scenderà, si tornerà a muoversi liberamente almeno nella stessa provincia.

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