22 aprile 2020

Corsi preparto su Skype e il nome scelto al telefono: la nostra gravidanza ai tempi del coronavirus

Hanno dovuto scegliere Il nome durante una delle videochiamate quotidiane: la loro prima figlia si chiamerà Ginevra. Dovrebbe nascere il 3 luglio. Se le previsioni sono esatte, per quella data In Italia dovremmo essere a contagio zero. Anche in Lombardia dove vive Gianluca, il futuro papà. Mentre la futura mamma, Giulia, abita in provincia di Verona. Non si vedono dal 21 febbraio, a causa delle restrizioni imposte dal governo.

Gianluca e Giulia, 37 e 35 anni, si sono conosciuti al lavoro, tre anni fa a Verona. Si sono messi insieme ma dopo qualche mese per lui, originario di Teramo, è saltata fuori un’opportunità proprio a Casalpusterlengo. Ha deciso di accettare e per due anni la loro è stata una storia a distanza. Ma nel frattempo arriva il coronavirus che li tiene distanti, Gianluca avrebbe voluto raggiungere Giulia a Verona, ma per rispettare le regole è rimasto a casa sua, lontano dall’amore della sua vita.

Così, nel frattempo la gravidanza é andata avanti. Quando hanno capito che il tempo in cui sarebbero rimasti divisi si sarebbe allungato parecchio hanno deciso di scegliere il nome della bimba durante una telefonata: un modo, per Gianluca, di sentirsi più vicino. Giulia molto spesso avvicina lo smartphone al pancione così che la piccina possa sentire la voce del papà.

Sarà vero che poi i neonati la riconosceranno? Lei è convinta di sì, lui tema che la sua voce sia diversa, quasi metallica, e che quindi Ginevra finirà per non riconoscerlo. Intanto, la osserva più spesso che può anche se a distanza. Quando si mette in posizioni strane Giulia lo videochiama per fargli vedere, in tempo reale, come cambia la forma della sua pancia. E ora hanno un appuntamento: la prima lezione del corso preparto, su Skype naturalmente.

Fonte: Corriere della Sera

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