22 aprile 2020

Ancora atti discriminatori nei confronti del personale sanitario: “Ci porti il Covid”, messaggio choc contro un’infermiera

Il biglietto lasciato tra la posta dell’operatrice sanitaria recita, “Grazie per il Covid che tutti i giorni ci porti in corte. Ricordati che ci sono anziani e bambini. Grazie”. La destinataria degli insulti è Damiana Barsotti, infermiera dell’ospedale di Lucca. La donna ha affermato di essersi sentita “ferita e denigrata” dal gesto compiuto ai suoi danni e racconta all’Huffingotn Post: “Il biglietto lo ha trovato mia madre nella cassetta delle lettere. Attorno alle 7 ha sentito un rumore e i cani che abbaiavano. Si è affacciata ma non ha visto nessuno. Al mattino, quando sono tornata dal turno di notte, è uscita di casa e si è accorta di quel biglietto”. “Ho chiamato i carabinieri. Hanno raccolto la testimonianza di mia madre, preso nota del messaggio”.

Purtroppo, questo non è l’unico episodio verificatosi ai danni dei medici che lottano per salvare vite. Anche gli infermieri dell'azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, tra cui gli operatori sanitari del Cotugno – ospedale d’eccellenza nella gestione del Covid-19 -nei giorni scorsi sono stati vittime di insulti. Destinatari di offese e trattati come untori, quando tornano nei rispettivi luoghi di residenza.

Dunque, nel momento più difficile di sempre per i medici, arrivano anche episodi di discriminazione che lasciano l’amaro in bocca: a oggi gli operatori sanitari deceduti per covid-19 sono oltre 130 e purtroppo l’ecatombe potrebbe ulteriormente allargarsi nei prossimi giorni, quindi sarebbe il momento di difendere i medici, sia fornendo loro adeguati dispositivi di sicurezza in corsia, sia trattandoli per quello che sono: degli eroi al tempo del coronavirus.

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