20 aprile 2020

Asti. Il sindaco 007 si taglia barba e capelli per una missione "spia" nella sua città: visitati sette negozi per controllare la correttezza dei “buoni spesa”

Maurizio Rasero, primo cittadino di Asti, da quando è iniziata l’emergenza non ha mai lasciato soli i suoi cittadini. Infatti, il numero uno di Asti ogni sera si collega sulla propria pagina facebook per aggiornare i cittadini sul numero dei contagi e la situazione legata al coronavirus. Tuttavia, a contraddistinguerlo non sono le sue dirette, bensì le azioni concrete – degne di una spia – che mette in campo nel momento del bisogno: scende in strada e verifica di persona ogni segnalazione che gli viene fatta dai cittadini.

Lo ha fatto quando alcuni lo hanno accusato di avere un palazzo di Città troppo sporco. Così con scopa e paletta si è messo a pulire e togliere le ragnatele. Ha portato lui stesso la spesa alle persone in difficoltà. E quando qualcosa non funziona è il primo a correre per verificare se quanto raccontato corrisponde a verità. Recentemente è toccato ai bonus spesa che ha distribuito agli astigiani che non riescono ad arrivare a fine mese. E oggi lo ha raccontato in un video, sul suo profilo social.

Mi hanno detto che non vengono rispettate le procedure e viene fatto acquistare anche ciò che non è necessario – spiega -. Visto che ne abbiamo distribuiti quasi mille, ho tagliato barba e capelli, indossato un cappellino e sono andato a verificare di persona”. Una visita fatta in sette negozi. “Uno era chiuso, uno non prendeva i buoni, è stato un mio errore- dice il sindaco -. Tre non mi hanno voluto vendere alcolici mentre in un caso l’esercente si è fatto qualche problema per poi darmi le bottiglie e in un altro ho compilato prima un’autocertificazione e ho potuto acquistarli. Ma questo toccare con mano mi ha fatto capire dove c’è ancora bisogno di migliorare”.

Fonte: Corriere della Sera

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