17 aprile 2020

L’elogio dell’Oms all’Italia: un esempio nella lotta al coronavirus, il primo paese ad aver adottato subito precauzioni

Anche se la fine della battaglia appare ancora lontana e i decessi sono ancora troppo alti, l'Italia ha già dimostrato di essere un paese pronto a reagire. Il governo, guidato dal primo ministro Giuseppe Conte, ha immediatamente adottato, come misura di prevenzione, il lockdown del paese. Oggi, questa scelta inizia a dare i suoi frutti: i decessi e in contagi sono in calo, proprio come adesso ricorda l'Oms. 

L'Italia è stata il primo Paese europeo ad avere un focolaio significativo di Covid-19 e ha deciso di porre la salute come priorità nella sua risposta. Altri possono imparare dall'esperienza italiana e prendere esempio o modificare le proprie decisioni di risposta a seconda del proprio contesto e dell'evoluzione dell'epidemia". Lo afferma all'Adnkronos Salute Richard Pebody, capo della Gestione dei rischi infettivi dell'ufficio regionale europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

"L'esperienza italiana - prosegue - ha dimostrato la rapidità con cui può manifestarsi questa epidemia e che il momento più efficace per agire con decisione è quello più precoce possibile, quando la minaccia sembra essere limitata, o anche prima che ci siano casi. Le aree che hanno controllato con successo l'epidemia hanno implementato test approfonditi e tracciato i contatti, dato enfasi alla diagnosi e all'assistenza domiciliare ove possibile, e al monitoraggio del personale medico e di altri lavoratori vulnerabili".

Quella di passare alla fase 2, riaprendo progressivamente le attività industriali e commerciali, prosegue Pebody, "è una decisione che devono prendere le autorità sanitarie pubbliche nazionali e locali. Devono prendere queste decisioni in base a ciò che vedono sul campo. Ogni contesto è diverso e ogni governo deve tracciare un approccio calibrato e graduale verso una situazione più normalizzata, osservando l'epidemiologia della malattia, la capacità della sanità pubblica di sopprimere l'infezione, il potenziamento della comunità per continuare le misure di prevenzione delle infezioni personali e capacità del sistema sanitario di far fronte se la malattia dovesse riprendersi".

"Ad ogni passaggio - fa notare - i governi devono attendere e verificare i dati, prima di passare alla fase successiva. Qualunque sia l'attuale stato di trasmissione e strategia di un Paese, l'Oms chiede a tutti gli Stati di rafforzare la propria forza lavoro in ambito sanitario, di implementare una serie completa di misure precoci di sanità pubblica che includano il costantemente isolamento dei casi, i test, la ricerca dei contatti, la quarantena, il coordinamento fra le istituzioni e la comunicazione costante alla comunità per raggiungere un consenso collettivo nei confronti di misure attuali e possibili, nel futuro".

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