17 aprile 2020

Insorgono i no-vax: utilizzano il web per divulgare teorie complottiste e screditare la ricerca, i blog russi riprendono le loro teorie

Il bilancio di oltre 21mila vittime causate dal Covid-19 in Italia, non ha scoraggiato la “popolazione” no-vax dal diffondere notizie false e teorie complottiste che di scientifico hanno ben poco.

Gi analisti del Dfr Lab hanno trovato tracce su alcune testate russe di un’intervista all’anti-vax italiano Stefano Montanari, nella quale affermava che solo tre persone erano morte in Italia a causa di Covid-19. A fronte di una pandemia di portata storica personaggi legati al mondo delle community online anti-vax stanno operando per screditare il lavoro della scienza sul vaccino per debellare il Covid-19.  

Il 19 marzo 2020, sul canale YouTube del blog Byoblu, è stata pubblicata un’intervista con Stefano Montanari. Nella presentazione della video intervista il covid-19 viene descritto come “un’influenza con un grado di patogenicità molto basso, che colpisce soggetti già affetti da gravi patologie pregresse”.

L’intervista ha ottenuto oltre 2.436.558 visualizzazioni, numeri altissimi, non lontani tanto per dire dagli spettatori dell’edizione di un telegiornale nazionale. Montanari afferma che il Coronavirus colpirebbe soltanto “vecchi che prendono determinati farmaci mentre le persone sane non subiscono assolutamente nessun danno da questo virus”. Dopo l’incredibile affermazione in cui sostiene che solo 3 persone sono state uccise dal coronavirus, Montanari ha detto che “il regime mondiale obbligherà le persone a vaccinarsi dando vita a una truffa stramiliardaria”.

Quattro giorni dopo, il 26 marzo, la testata russa Novie Izvestia ha pubblicato lo stesso estratto dell’intervista di Montanari sotto il titolo: “Tutti i discorsi sul vaccino sono una truffa su scala planetaria”. Anche in questo caso la notizia ha ottenuto su Facebook un’elevata viralità con oltre 10mila condivisioni. Le affermazioni di Montanari sono diventati cosi virali sui social grazie al sostegno di una vasta e ben organizzata rete no-vax che riesce molto spesso a ottenere livelli di coinvolgimento con gli utenti online più alti di quelli della stampa accreditata.

Fonte: Huffington Post

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