17 aprile 2020

Balzanelli: "Sollecitammo le cariche più alte dello Stato ad una riforma urgentissima del Sistema 118", le linee guida della Sis

La Società Italiana Sistema 118 (SIS 118) presenta al Ministero della Salute, al Governo, all’Istituto Superiore di Sanità, alle istituzioni ed alla comunità scientifica, nazionale ed internazionale, le sue “Linee di indirizzo relative alla strategia di contrasto nei confronti di COVID-19”, quale contributo esperienziale diretto nato dalla gestione “sul campo”, nella prospettiva dimensionale ed operativa della Medicina di Emergenza Territoriale, della invasione pandemica che sta affliggendo il nostro Paese.

L’obiettivo della emanazione delle stesse si centra, nell’ottica di una Società Scientifica, non solo sulla necessità di fornire una visione unitaria di risposta da parte del Sistema di Emergenza Territoriale 118, a livello dei vari territori regionali, quanto, contestualmente, sulla ravvisata importanza di mettere a disposizione dei massimi decisori istituzionali del Paese una visione strategica sostanzialmente differente rispetto a direzioni di impostazioni gestionali poste in essere sino ad ora.

Le linee di indirizzo della SIS 118 propongono una rilettura globale del profilo gestionale istituzionale della pandemia da COVID-19, il cui fondamento prioritario si sostanzianella sollecitazione costruttiva ad un netto cambio di direzione strategica da parte del Governo, per questa fase e per le successive. In tale contesto, si ritiene indispensabile assicurare, con carattere temporale e sostanziale di assoluta urgenza, il raggiungimento dei seguenti obiettivi strategici a livello nazionale: l’accesso diretto della popolazione italiana in caso di emergenza sanitaria alle Centrali Operative 118, considerato il più che dimostrato pieno fallimento del modello attuale “ad imbuto”, a “nodo scorsoio”, del 112, in modo da evitare assurde perdite di tempo;

L’esecuzione di test di screening a tutti i soggetti sintomatici per febbre e presenza di segni e sintomi di infezione respiratoria acuta, minore o maggiore; le quarantene centralizzate in ambienti idonei con monitoraggio dei pazienti coordinato dalle Centrali Operative 118; dotazione sistematica di saturimetro a tutti i soggetti posti in quarantena; l’invio di nuclei sanitari di visita e di valutazione precoce sul territorio, attrezzati con ecografi e test rapidi ematologici per intercettare ed ospedalizzare i pazienti a rischio, molto prima quindi che il soggetto evidenzi affanno.

L’indispensabile potenziamento del parco mezzi del Sistema 118 con ambulanze ed equipaggi aggiuntivi COVID-19 dedicati; la fornitura prioritizzata a tutto il personale del SET 118 e dell’area critica ospedaliera dei DPI realmente idonei ad assicurare i massimi livelli di protezione rispetto allo stretto contatto con i pazienti e con le loro secrezioni, reso ancora più pericoloso, nella nostra realtà, a causa degli spazi ristrettissimi tra operatori e pazienti che si riscontrano oggettivamente del vano sanitario delle ambulanze, DPI che riteniamo debbano essere diversi rispetto a quelli indicati dalle linea guida attuali.

(Consideriamo da indicarsi quali obbligatorie le maschere facciali filtranti FFP3 e le tute integrali specifiche per rischio microbiologico certificate EN14126); la necessità di gestire COVID-19 in strutture campali o containers a pressione negativa ed assolutamente non a livello ospedaliero tradizionale; l’obbligo di assicurare che tutto il personale del SET 118 venga sottoposto regolarmente, con cadenza bi o tri – settimanale agli esami di screening. La SIS 118, ringrazia per la collaborazione la ditta Axis-Italia, grazie a cui provvederà ad inviare le “Linee di indirizzo relative alla strategia di contrasto nei confronti di COVID-19” a livello internazionale, in Europa e nel mondo.

Abbiamo anticipato, per primi in Italia, da 3 mesi, a più riprese, numerosi contenuti specifici di valutazione e di proposta di intervento, di cui le “Linee di Indirizzo” rappresentano, in gran parte, un riassunto. Presentiamo, quindi, in modo più organico, ed in chiave necessariamente costruttiva, indirizzi specifici prodotti da chi lavora e rischia la vita in trincea, in prima persona, tutti i giorni – sottolinea Mario Balzanelli, Presidente Nazionale della SIS 118 – indirizzi che questa volta, riteniamo, hanno un valore tutto particolare, quello di non poter ricadere inascoltati da parte di chi decide, come purtroppo è accaduto, nella Sanità di questo Paese, in ogni occasione in cui si è parlato di Sistema 118. Queste “Linee di Indirizzo” rappresentano, quindi, contestualmente, un tributo che dobbiamo alla cittadinanza, a quanti dei nostri hanno perso la vita per COVID-19, e a noi stessi.

"Sulla opportunità di attuazione istituzionale di queste Linee di Indirizzo, riguardo ciascuno dei punti fondamentali su cui si è focalizzatala disamina tecnica, chiameremo ad esprimersi, se sarà necessario, dati alla mano, anche i cittadini, a cui le parteciperemo. Nel maggio 2018 abbiamo preannunciato, con estrema chiarezza, che il Sistema dell’Emergenza nazionale era stato, irresponsabilmente, assurdamente, smantellato, disarticolato, depotenziato, particolarmente in alcune regioni", ha specificato Balzanelli.

"Sollecitammo le cariche più alte dello Stato ad una riforma urgentissima del Sistema 118, motivando e dettagliando, una riforma che si impone ora più che mai, ad emergenza pandemica “rimodulata”, indispensabile ed improcrastinabile. Allora non fummo ascoltati - colude Mario Blzanelli -. Mai ci saremmo aspettati una così triste, drammatica conferma a quei pronunciamenti. Auspichiamo adesso, come addetti qualificati ai lavori ed istituzionalmente rappresentativi degli stessi, da parte del Governo, una diversa, direi più doverosa e concreta, rispondenza

                                                               Mario Balzanelli

                                                        Presidente Nazionale SIS 118

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