16 aprile 2020

Quando il richiamo del mare è troppo forte: deputata no-vax multata per essere andata in spiaggia

Doveva essere d’esempio per i cittadini, ma di certo non ha fatto proprio una grande figura quando, gli agenti della polizia di Roma, l’hanno sorpresa tranquillamente al mare in barba a tutti i decreti del governo per contenere l’epidemia. Ma soprattutto non si è messa in buona luce quando ha affermato: "Sono una parlamentare e nell'esercizio delle mie funzioni sto andando al mare". A finire al centro delle polemiche è Sara Cunial, deputata eletta col Movimento 5 Stelle poi espulsa, e ora nelle fila del gruppo misto. La parlamentare è stata sorpresa da una pattuglia nei pressi Ostia, poco distante dal litorale.

Cunial è stata infatti, “pizzicata” sulla sua macchina, da sola, all'inizio della via del Mare, una delle arterie che collega la capitale al suo litorale: l'onorevole a quel punto ha tentato di convincere la pattuglia di servizio che il giorno di Pasquetta stesse andando al mare per lavoro. Specificando la commissione di cui fa parte, la XIII, Agricoltura - e prima ancora l'VIII Ambiente, territorio e lavori pubblici.

Agli agenti della polizia locale è comunque sembrata una scusa, anche alla luce del fatto che ieri il Parlamento era chiuso. E così nei suoi confronti è scattata la sanzione da 248 euro prevista dal decreto. In prima battuta pare avesse detto di voler raggiungere il mare, poi si è subito corretta spiegando di doverlo fare per motivi istituzionali, essendo parlamentare in carica.

Ora, la parlamentare, ex deputata del M5S rischia una denuncia penale per aver infranto il decreto “Io resto a casa”, infatti la sua posizione è tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria. In molti negli ultimi giorni, hanno ribadito l’importanza di trasformare la sanzione in una denuncia penale soprattutto considerando che, Sara Cunial è una deputata e dovrebbe dare l’esempio ai cittadini e di certo, stare stesi sulla macchina a prendere il sole, in piena emergenza, non è un comportamento degno di una donna delle istituzioni.

Fonte: La Repubblica

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