05 aprile 2020

Coronavirus. Non basta 1 metro di distanza, Oms potrebbe revisionare uso mascherine

Un nuovo studio del MIT ha evidenziato come le goccioline emesse con colpi di tosse o starnuti possano viaggiare nell’aria fino a raggiungere i 6 o gli 8 metri di distanza, mentre le microparticelle più piccole anche distanze ben più lunghe. La nuova scoperta potrebbe dunque modificare completamente le linee guida sull’uso delle mascherine emesse dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità).

Lo ha confermato anche David Heymann, infettivologo, ex direttore dell'Oms che nel 2003 coordinò la risposta dell'organizzazione alla Sars e presidente di un gruppo di consulenti dell’Organizzazione: si valuterà se sarà necessario che un maggior numero di persone indossi le mascherine.

L'Oms sta riaprendo la discussione esaminando le nuove prove per vedere se dovrebbe esserci un cambiamento nel modo in cui consiglia l'uso delle mascherine”, ha detto Heymann.

Attualmente l'Oms raccomanda una distanza minima di almeno un metro da una persona che tossisce o starnutisce e sottolinea che i malati o le persone che mostrano i sintomi della malattia dovrebbero indossare le mascherine.

Se i dati del nuovo studio verranno confermati, ha commentato Heymann, “è possibile che indossare una mascherina sia altrettanto efficace o più efficace della distanza” interpersonale.

Fonte: ANSA

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