03 aprile 2020

Vergogna in Puglia, furbetti della spesa rivendono i buoni dello Stato ai bisognosi: "Vi mando in galera"

A segnalare l’ennesima truffa legata a doppio filo al coronavirus è il sindaco di Gravina, in Puglia, Alessio Valente. Il primo cittadino, dopo un confronto con le forze dell’ordine, ha appreso che alcuni furbetti, all’esterno dei supermercati, si stavano rivendendo i buoni spesa – sussidio alle famiglie in difficoltà economiche appena elargito dallo Stato – per ricavarci un guadagno in contanti. "Mi segnalano furbetti pronti ad approfittare della situazione, rivendendosi i buoni spesa. Ve lo dico subito: vi mando in galera".

La denuncia di Valente è arrivata tramite un un video pubblicato sulla sua pagina Facebook con riferimento alle misure di sostegno alle famiglie in difficoltà per l'emergenza coronavirus.

Nel video il primo cittadino spiega di aver "saputo di qualcuno che si rivende i buoni. Per esempio, se il buono ha il valore spesa di 100 euro, se lo rivende a 70 euro. Stiamo effettuando i controlli. È vergognoso, vi denuncio tutti e vi mando in galera".

A seguito di queste segnalazioni, il Comune, che aveva avviato la distribuzione dei buoni da oltre dieci giorni, prima ancora del provvedimento del Governo, ne ha modificato la modalità di erogazione. Da ieri sui buoni è riportato nome e cognome del beneficiario e al momento della spesa li si consegna con allegato un documento di identità perché non siano cedibili.

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