01 aprile 2020

Lorena, futuro medico, strangolata dal fidanzato: “Mi aveva trasmesso il coronavirus e l’ho uccisa”

La sua vita è stata portata via con un gesto terribile, infame e codardo che ha stroncato il suo futuro tanto avrebbe dato alla nostra società”.

Messina. Lorena Quaranta, studentessa 27enne di Medicina a un passo dalla laurea, è stata strangolata e uccisa dal fidanzato, Antonio De Pace, infermiere 28enne originario di Vibo Valentia, che avrebbe tentato il suicidio prima di chiamare il 112. La coppia si era conosciuta presso il Policlinico di Messina dove Lorena svolgeva tirocinio e viveva insieme a Furci Siculo.

Secondo le prime dichiarazioni rilasciate dall’assassino, il movente alla base dell’omicidio sarebbe proprio la paura del Covid-19: “Mi aveva trasmesso il coronavirus e l’ho uccisa”, avrebbe confessato Antonio. Tuttavia, il tampone effettuato è risultato negativo e gli inquirenti non credono alla sua versione dei fatti.

Lorena frequentava il sesto anno di Medicina e stava per laurearsi con una tesi in Pediatria. “Siamo sconvolti dalla morte di Lorena, nostra collega e amica, dolce e gentile che condivideva con noi sogni e sacrifici di chi si prepara a diventare un medico – scrivono i colleghi sui social -. Si sarebbe laureata quest’anno con una tesi in Pediatria e l’amore verso i bambini del reparto era lo stesso per il prossimo, sempre col sorriso e la gioia negli occhi”.

Intanto, sono in molti a richiedere la laurea postuma per Lorena. Il Rettore dell’Università di Messina ha dichiarato: “Sulla laurea alla memoria c’è il mio impegno, ma sui modi e sui tempi ne discuterò con la famiglia”.

 

Fonte: il Giornale.it

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