02 aprile 2020

De Luca ottiene ciò che vuole: lettera a Conte per reclamare misure più drastiche e annullare le passeggiate

Vincenzo De Luca, governatore della Regione, è diventato un simbolo di lotta al coronavirus: a suon di lettere ed esposti, ha riscosso il consenso degli italiani. L’ultima bordata al governo targato Giuseppe Conte è arrivata dopo le linee guida del Viminale sulla quarantena prolungata, ovvero la concessione ai genitori di uscire in strada per una passeggiata con un figlio minorenne. Questa libertà, approvata dal governo centrale, ha mandato su tutte le furie – ancora una volta – il governatore:  

Rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili”, le parole di Vincenzo De Luca

Se in un quartiere escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell'abitazione? Chi controlla che l'uscita duri un'ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia – prosegue il governatore - Il risultato sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l'incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all'infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini”.

Così De Luca rinnova l’appello a restare a casa: “Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti. Chiarisco che le Forze dell'Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell'ordine dell'autorità sanitaria. Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria”.

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