04 aprile 2020

La Napoli solidale ai tempi del coronavirus, tra donazioni e panari i cittadini aprono il cuore a chi è meno fortunato

In questa lunga battaglia Napoli ha più volte mostrato le sue tante facce, c’è quella dell’eccellenza sanitaria con la cura del professor Ascietro ormai diventata famosa in tutto il mondo e utilizzata per contrastare il coronavirus, c’è quella della solidarietà con migliaia di donazioni, e c’è anche quella della trasgressione: assembramenti selvaggi, feste clandestine e divieti infranti. Tuttavia, oggi il focus è sulla solidarietà e in particolare quella promossa dal Comune guidato dal sindaco Luigi De Magistris. Infatti, nelle ultime ore l’Ente ha aperto un conto corrente per ricevere donazioni che saranno destinate alle famiglie in forte stato di disagio sociale e povertà.

Ad annunciarlo è stato il sindaco “masaniello”: “I cittadini che vogliono contribuire con donazioni al Fondo comunale di solidarietà, istituito dal Comune di Napoli, possono effettuare un bonifico all'IBAN IT39H0306903496100000300114. Il conto corrente è stato aperto dall'amministrazione comunale presso la filiale di Napoli Toledo di Banca Intesa”. Ha proseguito il numero uno di Napoli, “Nella causale dei versamenti, i donatori devono indicare la dicitura: Emergenza covid-19 FONDO COMUNALE DI SOLIDARIETA' - IL CUORE DI NAPOLI'. Le donazioni si andranno ad aggiungere a un milione di euro stanziato dal Comune e ai 7 milioni e 500mila della Protezione civile. Le risorse sono destinate a sostenere le famiglie che a causa dell'emergenza hanno difficoltà ad acquistare generi alimentari e di prima necessità”.

L’iniziativa promossa dal Comune, ripresa nei giorni scorsi anche da decine di altri comuni della provincia di Napoli, darà un forte sostegno economico alle famiglie, ma la solidarietà non è finita qua. Infatti, albergatori e imprenditori, hanno messo a disposizione del personale sanitario le proprie strutture ricettive, su sollecitazione del Comune di Napoli: “Sono 42 le strutture alberghiere ed extra alberghiere, per un totale di 154 posti letto che, in 48 ore, hanno risposto alla manifestazione d'interesse pubblicata dal Comune per dare ospitalità a medici, infermieri e personale sanitario che abbiano necessità di alloggio. In pochi giorni abbiamo raccolto molte adesioni e questo testimonia ancora una volta la grande generosità degli imprenditori napoletani. Il Comune – prosegue il sindaco - si fa carico delle spese di sanificazione di inizio e fine del soggiorno del personale medico e contribuirà ai costi delle utenze delle strutture”.

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