01 aprile 2020

Le ultime modifiche al decreto della discordia: arriva il “si” a passeggiate genitori-figli e jogging

L’ultima modifica in termini di restrizioni alle uscite “inutili” varata dal Governo centrale innesca una serie di malumori generali. Perché tra le modifiche apportate c’è una concessione per i più piccoli che suscita parecchie perplessità: i figli possono fare una passeggiata con uno dei genitori nei pressi della propria abitazione perché si tratta di un’attività motoria e non di uno sport all’aperto. È quanto chiarisce una circolare del Viminale inviata ai prefetti su spostamenti e assembramenti. In particolare, nel documento scritto dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi viene evidenziato che “è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”.

Una precisazione che ha provocato la dura reazione dell’assessore regionale lombardo, Giulio Gallera, che ha parlato di "follia" e di "atto gravissimo" sottolineando che "non è questo il momento di abbassare la guardia".  La stessa reazione di indignazione è arrivata anche da numerosi sindaci di tutta Italia, dal Nord al Sud, che temono il proliferarsi di assembramenti. Tuttavia, non solo le passeggiate genitori e figli concesse nell’ultima modifica al decreto “Io resto a casa”, perché infatti tra le attività motorie ammesse resta quella di fare jogging, afferma il Viminale. Precisando che l’attività fisica è consentita nei pressi delle abitazioni e rigorosamente da soli, al contrario ovviamente della passeggiata con un figlio minorenne.

Si può camminare con i figli e correre da soli

In sostanza, la circolare del Viminale più che aver dettato delle nuove linee guida sul decreto, appare più come una precisazione alle restrizioni già imposte a inizio marzo, quando l’Italia è stata messa in quarantena. “La circolare del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale — spiegano al ministero —. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

"Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione -prosegue il documento -. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. divieto generale di assembramento e all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona".

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