01 aprile 2020

Italia blindata fino a Pasquetta, il punto della situazione del ministro Speranza, che proroga la chiusura del paese

"L’intenzione del governo è di confermare le limitazioni a suo tempo imposte fino al 13 aprile. Il nostro obiettivo è non moltiplicare il numero dei positivi, ridurre i decessi ed evitare che il nostro sistema sanitario nazionale venga colpito da ulteriore tsunami". Ad affermarlo è il ministro della Salute Roberto Speranza nell'informativa al Senato sull'emergenza legata all'epidemia del coronavirus. "Senza un vaccino -ha detto il ministro - non sconfiggeremo mai il Covid, siamo tutti consapevoli che per un periodo non breve dovremo sapere gestire questa fase di transizione ed evitare l'esplosione di nuovi focolai, in Italia sale a 105.792 il numero dei casi totali”.

Speranza, italiani stringete i denti

"Siamo stati costretti a concentrare grandissima parte delle nostre risorse nella lotta contro il coronavirus e sarà così ancora per tanto tempo - prosegue il ministro -. Ma anche i malati cronici, come gli oncologici e di altre patologie, come quelle rare, meritano la massima attenzione e dovremmo su di loro costruire specifiche politiche per la fase che verrà".

Così il ministro della Salute Roberto Speranza, nell'informativa al Senato su quanto il governo sta facendo per affrontare l'emergenza da coronavirus. "Appare chiaro - evidenzia il ministro - quanto sia fondamentale tornare a sviluppare in parallelo con gli ospedali una rete dei servizi territoriali di prevenzione, integrando politiche sanitarie e politiche sociali". Per Speranza, “Dobbiamo uscire da questa crisi più forti di come ci siamo entrati, questa che stiamo vivendo è una esperienza collettiva durissima, e dimostra come il sistema sanitario nazionale costruito nel nostro Paese dopo la legge del 1978 e ispirato ai principi dell'articolo 32 della Costituzione sia il patrimonio piu' prezioso che possa esserci”.

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