26 marzo 2020

Coronavirus, l’azienda bresciana che ha trasformato una maschera da snorkeling in un respiratore polomonare

L’idea è stata di un ex primario, che si è rivolto agli ingegneri di Isinnova. I raccordi tra le maschere e i tubi ospedalieri sono realizzati con la stampa 3D. Il titolare dell’azienda, Cristian Fracassi, ha affermato “Stiamo lavorando gratuitamente, siamo felici di poter dare una mano”. La Protezione Civile di Brescia ha già ordinato 500 pezzi.

Gli ospedali di tutta Italia continuano a denunciare la mancanza di strumenti fondamentali per curare i pazienti affetti dalla covid-19. L’idea per far fronte alla possibile penuria di questo tipo di dispositivi, che permettono di fornire ventilazione artificiale a un paziente con difficoltà respiratorie, è venuta a un ex primario dell’Ospedale di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia. Il progetto del dottor Renato Favero è tanto semplice quanto geniale: si tratta di costruire una maschera respiratoria d’emergenza riadattando una maschera da snorkeling full face già in commercio.

Le maschere EasyBreath di Decathlon

Alessandro Romaioli, 28 anni, ingegnere dei materiali di Isinnova, azienda bresciana specializzata in progetti innovativi che qualche giorno fa è stata citata dai media di tutto il mondo proprio per le sue valvole per respiratori stampate in 3D, è il produttore dell’idea geniale. “Abbiamo analizzato la proposta con il dottore e abbiamo concluso che la maschera Easybreath di Decathlon fosse quella che si prestava meglio alle nostre esigenze, dal momento che è molto diffusa: da Decathlon ci hanno detto che ne hanno decine di migliaia a magazzino, e ci hanno fornito il disegno CAD del prodotto”.

Decathlon dona 10.000 mascherine

L'azienda, attraverso un post apparso sui propri canali social, ha comunicato la donazione, dopo che era emersa la possibilità di trasformare le maschere in respiratori per gli ospedali: “In una situazione di emergenza sanitaria come quella attuale e in estrema carenza di presidi respiratori ordinari, nell’attesa dei test e delle sperimentazioni in corso presso il Politecnico di Milano e sulla base delle risultanze del brevetto della Società Isinnova, abbiamo deciso di donare 10.000 unità delle nostre maschere da snorkeling Easybreath alle regioni italiane, responsabili della sanità pubblica. La chiave di distribuzione utilizzata sarà la quota di accesso abitualmente adottata per la ripartizione dei fondi statali”.

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