26 marzo 2020

Covid-19, la Medicina veterinaria italiana pronta a fare la sua parte

Veterinari pronti a scendere in campo per fornire un sostegno significativo al Servizio Sanitario Nazionale nella lotta contro il SARS-CoV-2, il coronavirus che causa la COVID-19. Ad affermarlo è il SiVeMP, il Sindacato dei Veterinari della Medicina Pubblica, in una lettera inviata al Ministero della Salte.

"In questo caso così drammatico - scrive il Sindacato - riteniamo che in ogni Regione e in ogni Dipartimento di Prevenzione si debbano istituire Unità di Crisi che considerino operativamente il concetto One World-One Health-One Medicine, coinvolgendo anche i medici veterinari. Non solo come supporto logistico o come factotum in appoggio ai colleghi medici, ma come portatori di un bagaglio di esperienze nella gestione delle misure di polizia sanitaria e di prevenzione sul campo".

I veterinari, ricorda il Sindacato, hanno già avuto modo di applicare con successo simili misure nella lotta alle molte epizoozie, le malattie infettive che colpiscono gli animali in un determinato territorio. 

"La medicina veterinaria italiana è pronta a fare la sua parte - scrive il SiVeMP - Ci auguriamo di vedere una organica iniziativa di sanità pubblica che metta a frutto anche le esperienze dei medici veterinari che, a vario titolo, hanno maturato una competenza scientifica e sanitaria e una esperienza di campo nella gestione di molte emergenze di natura virale, alcune delle quali altamente contagiose e zoonotiche".

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