25 marzo 2020

Infermieri: “Non dimentichiamo nessuno”. I cartelli che sanno di dolcezza per comunicare con i pazienti

Può sembrare impossibile, in una pandemia mai vista prima, in un carico emotivo disumano e stanchezza professionale oltremisura, restare umani. E anche di più. Perché quando il nemico sembra invincibile… ma è anche invisibile, la paura si palesa. Il lavoro è sfiancante, i turni sono senza sosta e non sempre in condizioni di massima sicurezza, la preoccupazione è adrenalinica. Per sé, per i pazienti, per le famiglie che li attendono. Si, perché sappiamo che i pazienti vengono isolati e confortati alla meglio, perché costretti a stare soli, sorrisi, parole di incoraggiamento sono il miele dispensato dagli operatori sanitari. 

Solo qualche giorno fa ENS - Ente Nazionale Sordi ONLUS aveva sottolineato l’acuirsi della problematica di comunicazione per i non udenti con l’uso delle mascherine, che ovviamente nascondono il labiale.
Dall’ospedale di Pavullo in provincia di Modena una risposta che sa di dolcezza e fiducia negli esseri umani.

 

L'immagine è stata condivisa sulla pagina Facebook dall'Azienda USL di Modena: Una serie di fogli che l’infermiere ha usato per comunicare con il suo paziente anziano e non udente. Comunicazioni basilari, ma che diventano tutto il tuo mondo quando sei attaccato immobile ad un respiratore Un “come stai” che da frase quasi di circostanza diventa la domanda più meravigliosa che c’è, fino a quel “Coronavirus Negativo! Ti spostiamo in reparto” che arriva dritto al cuore, più di quel cuore disegnato a fianco. Parole, immagini, sentimenti. L’unico effetto positivo di una storia pandemica che vogliamo tutti presto dimenticare.

L’umanità e la dolcezza degli operatori sanitari non sono solo al tempo del coronavirus.

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