24 marzo 2020

Covid Hospital di Boscotrecase al collasso, stop ai ricoveri: non ci sono più posti in terapia intensiva

Doveva rappresentare un barlume di speranza per il vesuviano, un presidio ospedaliero di eccellenza in cui avrebbero potuto trovare assistenza chi è stato contagiato dal virus cinese, ma sono già finiti i posti letto in terapia intensiva. Per l’ospedale di Boscotrecase ieri è arrivato il primo stop ufficiale ai ricoveri perché , “I 40 posti disponibili per malati di Coronavirus con sintomi gravi, in questo momento, a Boscotrecase sono tutti occupati”. La conferma dall’Asl Napoli 3 Sud. La direzione dell’Azienda sanitaria, in tarda mattinata, ha deciso quindi per il blocco temporaneo dei ricoveri nel presidio ospedaliero impegnato in prima linea nella lotta al Covid-19. Ma non è tutto. Dal nosocomio boschese si leva l’allarme anche di medici ed infermieri che, allo stremo, denunciano la carenza di medicinali, ventilatori e della necessaria igiene dei locali. Un quadro drammatico.

Sono quaranta le persone ricoverate – delle quali 9 in rianimazione e che starebbero lottando tra la vita e la morte –, ma ora non si accettano nuovi ammalati. Il perché del forzato stop ai ricoveri sarebbe dovuto alla “Completa saturazione dell’ospedale Sant’Anna e Maria Santissima Della Neve”, verificatosi in appena otto giorni, si legge. Un tempo minimo ma comunque sufficiente per fermare il Covid Hospital, individuato a partire dallo scorso 15 marzo come principale presidio di contrasto al Coronavirus per una platea di circa 600mila utenti.

La delibera di riorganizzazione urgente – adottata il 15 marzo dal direttore generale Gennaro Sosto per trasformare l’ospedale di Via Lenze in presidio anti-Covid Asl Napoli 3 Sud – era stata motivata dalla possibilità di potervi, “Allocare 20 posti letto di terapia intensiva, almeno 30 di terapia sub intensiva e 20 di pneumologia, tutti dedicati ai pazienti affetti da covid 19”. Otto giorni dopo la delibera, lo stesso ospedale in guerra contro il Coronavirus ha ceduto, verosimilmente perché dei 70 posti letto che dovevano essere realizzati, in realtà solo 40 sono apparsi disponibili: 12 posti di intensiva, 7 posti ricavati nel blocco operatorio. E infine 21 postazioni tra sub intensiva e pneumologia.

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