24 marzo 2020

Droni per controllare gli spostamenti dei cittadini, arriva il via libera: nuova arma contro il virus

Dopo l'avvio in alcuni comuni, ora c'è l'autorizzazione ufficiale dell'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, all'uso in deroga dei droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale, "nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica coronavirus". Lo prevede una nota inviata ai ministeri dell'Interno, dei Trasporti e della Giustizia, allo Stato Maggiore dell'Aeronautica, all'Enav, all'Associazione nazionale dei comuni italiani e ai Comandi delle Polizie locali.

"Considerate le esigenze manifestate da numerosi Comandi di Polizie locali", si legge nel documento, fino al 3 aprile 2020 si dispone che "le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia locale ed impiegati per le attività di monitoraggio, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione".

In sostanza, l'Enac stabilisce che i droni potranno essere usati nei casi in cui il pilota è in grado di mantenere costantemente il contatto visivo con il drone, in deroga all'articolo 10 anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto; non sarà altresì necessario il rilascio di autorizzazione da parte di questo Ente e non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard pubblicati.

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