24 marzo 2020

Napoli. Lo scenario rischia di diventare raccapricciante: le pompe funebri si rifiutano di smaltire le salme

Nei giorni scorsi abbiamo visto le immagini dei mezzi militari che trasportavano le bare fuori da Bergamo. Immagini strazianti che difficilmente si potranno dimenticare: chiese gremite di copri senza vita, funerali vietati e nessun ultimo saluto alle persone che hanno fatto parte della nostra vita. Però ora l’emergenza riguarda Napoli perché, questo scenario drammatico e raccapricciante, rischia di travolgere anche il capoluogo campano, dove gli operatori delle pompe funebri, in una nota diffusa a mezzo stampa, hanno annunciato di essere intenzionati a bloccare i funerali per paura dei contagi.

A denunciare questa situazione è l’Efi Campania, Eccellenza Funeraria Italiana: “La paura sta creando uno squilibrio insostenibile a carico di chi invece, per senso di dovere e collettività, continua a fornire i servizi indispensabili”, spiega Gennaro Tammaro, delegato campano del sindacato di categoria delle imprese funebri. Chiesto un intervento delle istituzioni, anche perché, “Se questa situazione emergenziale si protrarrà ancora a lungo come sembra, non saremo in grado di assolvere da soli a questa mole di lavoro”.

Nei giorni scorsi era già capitato proprio a Napoli che una donna deceduta per Covid-19 è rimasta per 48 ore sul letto di morte, in attesa di una ditta specializzata e disponibile a rimuovere la salma. Ma con l’aumento dei decessi, il rischio di uno scenario disarmante, simile a quello delle fosse comuni, inizia a diventare una realtà.

Il virus cinese fa paura e per questo molte imprese funebri, si rifiutano di prestare il loro servizio in caso di decessi per coronavirus. "Ci pervengono ormai decine di segnalazioni di imprese campane che rifiutano più e più volte di effettuare le operazioni funebri per i casi di coronavirus. Questo diniego, dettato soprattutto dalla paura di un contagio, sta creando uno squilibrio insostenibile con il carico che pende verso chi invece, per senso di dovere e collettività, continua a fornire i servizi indispensabili in questo momento storico. Ma non possiamo continuare così o altrimenti l’intero sistema rischia il collasso”, spiega in una nota Gennaro Tammaro, delegato di Eccellenza Funeraria Italiana, che chiede un intervento deciso delle istituzioni locali (Comune di Napoli e Regione Campania in primis) per arginare questa emergenza.
 

"Ci rivolgiamo direttamente al sindaco Luigi de Magistris e al governatore Vincenzo De Luca: la situazione è inaccettabile. In questo momento le imprese funebri che intervengono sui casi di morti per Covid-19 o sospetto contagio da coronavirus si contano sulle dita. Queste ditte stanno chiedendo ai propri dipendenti uno sforzo lavorativo e psicologico non indifferente. Ma, se questa situazione emergenziale si protrarrà ancora a lungo come sembra, non basterà questo impegno a salvarci da un’emergenza, anche sanitaria, legata al fatto che non siamo in grado di assolvere da soli a questa mole di lavoro”.

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