24 marzo 2020

I segreti di Putin sul coronavirus: la Russia occulterebbe i dati sui morti e sui contagiati

Con 438 casi confermati di coronavirus e nessun morto, la Russia vanta il minor tassi di contagiati al mondo. 145 milioni di abitanti e pochissimi ammalati, sono i numeri in grado di far scattare dubbi sull’effettiva libertà di stampa in Russia e sulla trasparenza relativa al coronavirus che sta adottando il paese. A confermare che il primo ministro Vladimir Putin starebbe occultando il coronavirus nel suo paese, diversi rappresentanti istituzionali e una in particolare che, postando un video su Youtube, diventato virale in poche ore, ha riferito come sta realmente la situazione nel paese guidato da Putin – che ricordiamo, confina con la Cina e ha importanti scambi commerciali con l’oriente -.

Tuttavia, prima di entrare nel sistema “russo” occorre un’altra precisazione, il Paese ha adottato da subito rigidissime norme di contenimento, ovvero quarantena obbligatoria per chi è rientrato dai paesi in cui si era diffuso il virus e carcere per chi ha infranto il medesimo obbligo.

Tuttavia, secondo una fonte più che accreditata, in Russia la verità è un’altra: “Sono numeri a ribasso, si tratta di una bugia – ribadisce Anastsija Vasilieva a capo del sindacato Alleanza dei medici, autrice del video -. Il Cremlino non vuole diffondere l’allarme perché non vuole annullare il referendum del 22 aprile (che consentirebbe a Putin di rimanere in carica fino al 2024)”. Infatti, secondo Vasilieva, la piattaforma Rosstat ha registrato dal gennaio 2019 al gennaio 2020 un aumento di casi di polmonite del 37%, ovvero 2.000 casi in più: “Da noi nessuno dirà mai la verità, ai medici è stato vietato di diffondere numeri relativi ai decessi per coronavirus e la pena è il licenziamento – ha ribadito alla Repubblica, in una intervista del 22 marzo -. Anche i tamponi non sono efficaci e quindi poco attendibili”.

Intanto, il presidente Vladimir Putin ha ribadito che è tutto sotto controllo e ha anche inviato approvvigionamenti e medici qualificati all’Italia, che attualmente è il paese più colpito dal coronavirus. E non solo, perché da Mosca nelle ultime ore – nonostante i casi praticamente inesistenti di covid-19 – sono partite le ulteriori restrizioni: vietate le visite ai monumenti, vietati eventi all’aperto, frontiere chiuse fino al primo maggio e assembramenti al chiuso al di sopra delle 50 persone vietate. “C’è da dire – corregge un po’ il tiro Anastasjia Vasilieva – che da noi le anziane restano in casa e non si è soliti viaggiare. Sono fattori che ci aiuteranno a scongiurare alti tassi di mortalità”.

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