20 marzo 2020

Palermo. Impiegato 118 positivo al coronavirus. I sindacati: "Il contagio degli operatori è una catastrofe"

"Se si vuole fermare la catena di contagio si deve censire con frequenza tutto il personale, anche non sintomatico, a cominciare dagli operatori del 118 che purtroppo oggi non hanno ancora dispositivi di protezione a sufficienza, per passare con i medici e sanitari dei pronto soccorso e poi tutto il personale degli ospedali siciliani, anche quello delle ditte in appalto che curano i servizi sanitari, le pulizie il facchinaggio e le manutenzioni".

Lo affermano Carmelo Urzì, segretario regionale UGL Sanità, e Raffaele Lanteri, segretario regionale UGL Medici, commentando la notizia della positività al test per il coronavirus di un impiegato della direzione della Centrale operativa del 118 di Palermo. L'operatore si trova attualmente in isolamento domiciliare e le sue condizioni non destano al momento preoccupazione.

"Continuiamo a ribadire - dichiarano i sindacalisti UGL - che chi è chiamato a prestare cure e ad operare nei luoghi di cura, non può di certo finire ad essere il paziente da curare. Che tra l'altro, aldilà dei turni massacranti, sono lavoratori che fanno rientro a casa e, se contagiati e non debitamente controllati, potrebbero trasferire il virus ai loro familiari: una catastrofe!"

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