22 marzo 2020

Un pool di specialisti per aiutare donne che subiscono violenza e gli anziani lasciati soli in quarantena

Restare in casa. Uscire solo se strettamente necessario. Qualcuno ne approfitta per fare le pizze, per vedere un film con i propri cari, ma c’è chi soffre e cede. Si tratta di donne che subiscono violenza e adesso sono costrette a stare in casa “con il mostro” per settinane, di altre situazioni delicate, o semplicemente di chi non riesce a reggere “l’arresto domiciliare forzato”.

Per questo motivo, insieme ad altri operatori del settore, comunali e regionali, la Cooperativa L’Impronta di Ercolano ha deciso di scendere in campo per fornire assistenza gratuita, mettendo a disposizione un team di specialisti, anche volontari, di psicologi, educatori e life coach, a cui ci si può rivolgere chi è in difficoltà chiamando al numero 081 197 244 46.

Abbiamo raccolto questo appello silenzioso e abbiamo attivato il servizio telefonico: si tratta di un modo per supportare a distanza le tante persone che stanno soffrendo – hanno spiegato dalla Cooperativa, da sempre impegnata nel sociale -. Abbiamo ricevuto già numerose  telefonate in questi giorni, alcune delle quali hanno evidenziato un forte disagio sociale, di anziani lasciati soli e donne che subiscono violenza”.

Il centralino dell’Impronta non ha mai smesso di squillare e sono arrivate chiamate allarmanti e che hanno evidenziato situazioni difficilissime: ad esempio, ieri, ha chiamato una donna che subisce violenza psichica e che adesso è appunto, chiusa in casa con il “mostro”.

Ci ha chiamato per un supporto e abbiamo avviato un delicato iter – continuano a spiegare dalla Cooperativa -. Questo è solo uno dei tanti casi allarmanti che ci arrivano in questo drammatico momento, e in situazioni estreme, guidiamo le vittime di violenza verso le denunce. Abbiamo tante operatrici volontarie che si sono messe in gioco per sostenere chi sta soffrendo: lavorano da casa e aiutano decine di persone ogni giorno”.

Insomma, grazie a psicologi, educatori, assistenti sociali, ora L’Impronta – già impegnata nell’accoglienza dei migranti e nella gestione del centro antiviolenza di Castellammare di Stabia - sta dando un forte contributo a centinaia di persone che si sentono oppresse in situazioni fuori dal comune: violenza, case senza balconi con oltre cinque persone all’interno e chi vive un forte stato di disagio sociale.

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