19 marzo 2020

Bergamo. Troppi morti, non c'è più posto al cimitero: esercito trasporta salme in altre regioni

Nella serata di ieri 18 marzo, una trentina di camion dell’esercito hanno sfilato dal camposanto di Bergamo verso forni crematori di altre regioni per trasportare almeno 70 feretri per cui non vi era più posto.

Una scena apocalittica, di quelle che si immaginano solo se si pensa a un film. E invece è la realtà di Bergamo, la città più colpita dagli effetti nefasti del Covid-19.

Il numero delle vittime è così alto che si è reso necessario l’intervento dell’esercito per trasportare i corpi in altre regioni: a partire dall’Emilia Romagna. I primi invii delle bare sono stati a Modena, poi Brescia, Parma, Piacenza, Rimini, e Varese, come riporta L’Eco di Bergamo.

Le ceneri verranno poi riportate in città.

Servizi cimiteriali e agenzie funebri in tilt

L’unico forno crematorio della città sta lavorando ormai 24 ore al giorno, ma i decessi superano di gran lunga il numero di 25 cremazioni che possono essere effettuate in una sola giornata e anche lo spazio della camera mortuaria del cimitero si è ormai esaurito. Già nei giorni scorsi sono state divulgate le immagini di decine di bare collocate in fila nella chiesa di Ognissanti (all’interno del cimitero) perché non vi era spazio da nessun’altra parte.

Estrema unzione e cremazione rapide, non c’è tempo da perdere, non c’è possibilità di restituire dignità e rispetto a chi ha perso la battaglia contro il coronavirus e, soprattutto, non ci sono familiari a piangere i propri cari e ad accompagnarli nel loro ultimo viaggio.

Secondo il sindaco Giorgio Gori, molti decessi avvenuti nelle ultime settimane si sono verificati a causa del Coronavirus ma non sono stati registrati come tali. Quindi il numero delle vittime da Covid-19 sarebbe in realtà molto più alto.

Fonte: La Repubblica

Condividi su:



Articoli Correlati