17 marzo 2020

Coronavirus. Macron annuncia “Siamo in guerra” e in migliaia fuggono da Parigi

La Francia come l’Italia, ma con una settimana di ritardo: Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese, dopo un’iniziale approccio “morbido” alla questione coronavirus ha deciso di adottare provvedimenti che ricalcano il modello italiano di chiusura totale.

A spaventare sono stati i circa 6.000 contagi e le 127 morti in pochissimo tempo, e così a partire dalle 12 di oggi martedì 17 marzo, stop alle uscite se non per questioni di necessità (lavoro, farmacia, fare la spesa) per un periodo di almeno 15 giorni e chiusura anche dello spazio Schengen, ovvero le frontiere d’ingresso nell’Unione europea. Inoltre, da domani verranno consegnate mascherine nei 25 dipartimenti francesi in cui vi sono casi di Covid-19.

Ci riusciremo, cari connazionali, restando uniti e solidali”, ha detto Macron fiducioso.

Ma la reazione dei francesi non è stata pacata. Probabilmente i ripetuti “Siamo in guerra” pronunciati dal Presidente, durante il solenne discorso alla nazione a reti unificate, non sono stati incoraggianti e migliaia di persone hanno deciso di affollare le stazioni per fuggire da Parigi, così come era accaduto in Italia quando trapelò la notizia della chiusura della Lombardia.

Un rischio comprovato che potrebbe allargare il raggio di contagio e renderlo incontrollabile.

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