17 marzo 2020

Washington. Moderna, testato vaccino su una donna un anno e mezzo per il potenziale commercio del farmaco

I primi test del vaccino per il coronavirus sugli esseri umani sono cominciati a Seattle. La compagnia farmaceutica del Massachusetts Moderna ha somministrato dosi sperimentali a una volontaria di 43 anni, nel Kaiser Permanente Washington Heath Research Institute. La rapidità di questo tentativo è straordinaria, rispetto ai tempi abituali del processo per lo sviluppo dei vaccini, ma non significa che la distribuzione del rimedio sia imminente: ci potrebbero volere oltre 18 mesi per la commercializzazione dell’antidoto al Covid-19.

Moderna, prima azienda a sperimentare il vaccino sull’essere umano, è una delle realtà farmaceutiche che hanno iniziato subito a lavorare sul virus, appena l’epidemia è scoppiata in Cina. In collaborazione con i National Institutes of Health, la struttura pubblica americana che si occupa della ricerca medica, ha già prodotto un potenziale vaccino per il Covid-19, usando nuove tecnologie più rapide delle tradizionali iniezioni.

Si chiama Jennifer Haller, ha 43 anni ed è mamma di due adolescenti, oltre ad essere la manager di una azienda biotech, la prima volontaria al mondo a cui sia stata iniettata una dose del vaccino sperimentale contro il Coronavirus.

L'Europa trainata dalle aziende farmaceutiche tedesche, ha annunciato che la sperimentazione del suo vaccino potrà partire in giugno. L'annuncio è arrivato dalla Commissione Europea che ribadito che, la CureVac – casa farmaceutica tedesca-, "Ha già avviato il suo programma di sviluppo di un vaccino anti Covid-19 e si prevede l'avvio di test clinici a partire da giugno 2020".

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