17 marzo 2020

Decreto “Cura Italia”, l’ultima manovra per fronteggiare l’epidemia: in arrivo gli aiuti economici

Tre miliardi e mezzo di euro in arrivo per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale e la Protezione Civile nella lotta alla diffusione del Coronavirus. Si tratta di alcuni dei fondi economici per sostenere l’emergenza, spiegati dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

Il Governo ha avuto il via libera a 25 miliardi di euro per il sistema economico italiano, si tratta di una diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori. L’Europa – auspica Conte – ci segua su questa strada. Nessuno deve sentirsi abbandonato. Lo Stato è qui, è presente, e ciò che è previsto in questo decreto ne è concreta testimonianza”, ha spiegato il premier.

Ad una fase eccezionale si risponde con misure eccezionali”, ha scritto su facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’approvazione del Decreto “Cura Italia”. “Abbiamo approvato il decreto che prevede 25 miliardi di euro per sanità, protezione civile, famiglie e imprese. Ci sono risorse e strumenti per sostenere il lavoro di medici, infermieri e personale sanitario ma anche per le tante persone che stanno pagando il costo di questa emergenza. Ci stiamo mettendo tutto il coraggio possibile per vincere questa sfida senza precedenti. Quello che conta di più però restano i comportamenti individuali. Solo con il contributo di ciascuno si può vincere questa sfida. Forza”, conclude il Ministro della Salute.

Mentre per quanto riguarda il sostegno all'occupazione, la difesa del lavoro e del reddito, sono stati stanziati 10miliardi di euro: "Affinché nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus", ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, dettagliando che sono previste risorse per 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le famiglie "con un solo dipendente".

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha confermato la copertura, "Di tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme con un assegno di 600 euro per il mese di marzo".
Sempre nel capitolo del lavoro è prevista l'estensione del congedo parentale a 15 giorni e un voucher baby-sitter da 600 euro (1,6 miliardi stanziati con un bonus ulteriore "speciale" per il personale sanitario) per chi ha bisogno di curare i figli. Per quel che riguarda i permessi della legge 104, per il periodo marzo-aprile saranno estesi a 12 giorni (500 milioni stanziati). 

Condividi su:



Articoli Correlati